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Pagina 1 di 2 Con un po’ di ritardo ma tanta voglia di raccontare la giornata che mi ha visto coinvolto, grazie a Federico, facciamo il punto sull’ ”incursione” negli uffici milanesi di Electronic Arts del 29 gennaio 2009.
Passato il periodo tassativo previsto con il Non-Disclosure Agreement (per gli amici NDA), ovvero l’accordo di non divulgazione piuttosto comune in eventi di questo tipo, possiamo raccontare senza il freno a mano tirato la presentazione dei nuovi prodotti della lineup MySims.
Iniziamo col dire che Party e Racing sono due esclusive della grande N. Questo farà sicuramente felici voi lettori di Console Nintendo tanto quanto i (molti) possessori di Wii e DS. Completate le solite formalità, insieme ad altri colleghi dell’informazione online e cartacea mi sono trovato nella tipica sala riunioni con tanto di postazioni di gioco, pasticcini, leccornie varie che compongono il necessaire in ogni presentazione che si rispetti. E la EA, come tutte le grandi società del settore, non fa mancare proprio niente, fidatevi.
Ma ben più importante del corredo culinario è stata la presenza di due persone che compongono il team MySims e che ci avrebbero accompagnato in questo viaggio, spiegandoci i segreti ed i punti di forza dello sviluppo dei due giochi poco sopra menzionati. Da una parte Troy San Jose, il quale occupa attualmente il ruolo di Producer di MySims Racing e le cui responsabilità comprendono la supervisione dello sviluppo del gioco su entrambe le piattaforme Nintendo. Dall’altra uno dei grandi capi, Jim Letourneau, nome che alcuni dei vecchi appassionati di videogiochi e soprattutto della serie Desert Strike avranno con molta probabilità già sentito. Attualmente occupa il doppio ruolo di Vice Presidente ed Executive in Charge of Production sia per il franchise MySims che MySims Animals. Avendo iniziato con questa serie nel lontano 1998 si è rivelato un prezioso “totem” a cui chiedere spiegazioni sia per quanto riguarda il percorso dell’evoluzione che ha portato ai titoli di cui parleremo. Fatte le dovute presentazioni, e senza dimenticare l’apporto delle collaboratrici per i non ferrati nella lingua inglese, scendiamo nei dettagli tecnici.
Iniziamo col dire che sono titoli piuttosto sorprendenti. Dalla mia posizione di non grande estimatore per il casual gaming e per un tipo di videogiochi sviluppati proprio sulle piattaforme Nintendo di ultima generazione, credo di potermi ritenere piuttosto super partes. E quando Federico mi ha chiesto di fare da “inviato” in questa giornata milanese ero sì curioso di entrare in uno dei gotha italiani per quanto riguarda i videogiochi ma dall’altro abbastanza scettico proprio sui titoli, fulcro della presentazione stessa.
Ma devo dire la verità, ho dovuto ricredermi. Pensavo di trovarmi di fronte all’ennesima interpretazione del concetto “Anni 3-99” (avete presente le scatole dei puzzle vero?) mentre c’è davvero più di quel che sembra. I concetti su cui poggiano i nuovi titoli EA sono piuttosto complessi ed hanno tutti il comune obiettivo di estendere il livello di giocabilità e longevità, fondamentali ancora oggi (nonostante si spinga molto sull’aspetto grafico). Per prima cosa occorre sottolineare che MySims Party è il primo videogioco della serie a sfruttare la modalità multiplayer. Da qualche anno il coinvolgimento con altri giocatori umani è diventata una delle chiavi per il successo di un qualsiasi videogioco ed i numeri raggiunti servizi online delle varie piattaforme (Live in particolare), dimostrano che anche i possessori di console non solo sono diventati più esigenti ma vogliono avvicinarsi sempre di più al molteplice utilizzo dei Computer, pur senza snaturare la natura semplice dell’interazione con Console. La struttura su cui si poggia è quella dei minigame, nel complesso una cinquantina e che presentano ciascuno di essi sfide diverse, poiché si basano sulle caratteristiche del protagonista. Per fare un esempio, il gioco degli ingredienti della pizza prende chiara ispirazione dallo chef, e via avanti. Una varietà pensata che cerca di accontentare un po’ tutti i componenti di una famiglia, com’è nella tradizione Nintendo. I personaggi possiedono quattro caratteristiche fondamentali che li distinguono l’uno dall’altro: stamina (resistenza), velocità, forza e fortuna. Quest’ultima è un indice della probabilità di ricevere eventi positivi e che possono girare le sorti della sfida a proprio favore (o sfavore). Una sorta di variabile imprevedibile com’è il Caso ed elemento senz’altro interessante. Poiché si deve comporre una squadra la scelta dei teammate non può essere troppo casuale, ma occorre sempre dare un occhio alle caratteristiche citate in modo che si bilancino tra loro, poiché ogni minigame è pensato per mettere in luce una o più abilità. Ai risultati ottenuti si collega inoltre un complesso sistema di punteggi il quale entra a far parte del Nintendo Ranking (un altro modo per incoraggiare quindi il gioco online). La modalità di gioco prevede inoltre il Festival Mode, una serie cioè di minigame con un range che va da tre a venti e che accende ancor più la sfida, dove è possibile tra l’altro creare personaggi e team ex novo. Per invogliare la competizione (ed è questo il grande obiettivo dei nuovi giochi MySims) è stato anche aggiunto un sistema di addon: più si va avanti e si completano le sfide e più otteniamo nuovi personaggi, componenti delle case MySims ecc. A completare il quadro che descrive un prodotto senz’altro curato nei minimi particolari è stata la scelta di includere un Instruction Mode, per permettere ai giocatori alle prime armi di comprendere comandi ed obiettivi proposti all’interno del gioco.
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