The Legend of Zelda: Ocarina of Time 3D
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Creato daFederico
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Creato ilMercoledì 22 Giugno 2011
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Era più o meno il 1995 quando Nintendo - in occasione di presentare il suo Nintendo 64 - mostrò un concept 3D di Link e di un possibile Zelda tridimensionale, un distacco così netto dalle due dimensioni viste sullo SNES, da far sembrare inverosimile la possibilità di girovagare liberamente in mondi poligonali. Difficile da credere anche quando, negli anni successivi, venne mostrato com'era 'cresciuto' quel Link spigoloso e dalle texture blande, trasformato per l'occasione in un cigno bellissimo e dalla qualità grafica mai vista prima. Solo nel 1998 però The Legend of Zelda: Ocarina of Time divenne realtà... cambiando per sempre la storia del mondo dei videogiochi.
L'innegabile qualità tecnica – nettamente superiore a qualsiasi altro titolo di quel periodo – e l'incredibile fascino profuso dall'intricata trama, ha saputo conquistare sia la critica che i videogiocatori, creando il mito del miglior videogioco di sempre. I successivi capitoli infatti, se pur migliori sotto diversi aspetti tecnici e migliorando le diverse meccaniche di gioco, non sono riusciti a infondere il medesimo appeal, merito forse di una trama studiata fin troppo nei minimi dettagli.
Oggi, grazie al Nintendo 3DS e al Team Grezzo occupatosi del suo sviluppo, possiamo giocare The Legend of Zelda: Ocarina of Time 3D, remake capace di implementare in una sola cartuccia sia l'originale capitolo che la famigerata Master Quest, importante 'aggiunta' arrivata successivamente con lo sfortunato 64DD – add-on con dischi ottici per Nintendo 64 - praticamente mai apparso in Italia.
I videogiocatori che hanno apprezzato il capitolo originale non devono farsi scoraggiare assolutamente dalla possibilità che si tratti semplicemente di una mossa commerciale, soprattutto per via del 25° anno della serie caduto lo scorso febbraio, in quanto pur essendo lo stesso gioco del 1998, ci sono moltissimi particolari che lo portano ad avere un aspetto quasi diverso, ricolmo di chicche che i fans non potranno assolutamente lasciarsi scappare.
Partendo dal punto di vista grafico, dove ora sono presenti texture ripulite con dettagli maggiormente visibili e alcune zone completamente "restaurate", vi è l'incredibile effetto 3D che rende finalmente giustizia alle possibilità della console e allo stupore che può infondere al giocatore. Vedere il polline, la neve o altri effetti "uscire" dallo schermo per dirigersi verso la nostra faccia ha effettivamente qualcosa di speciale, un effetto che era solo immaginabile nel gioco originale ma che ora riesce quasi a prendere vita, donando l'ennesima magia ad un videogmae praticamente epico. Camminare nella foresta Kokiri così come cavalcare Epona, offre un nuovo gusto all'avventura, sia che si tratti di momenti spensierati che di momenti dove l'attenzione prende il sopravvento, fra laghi innevati o bocche di vulcani che visiteremo durante l'avventura, tutto in uno stile grafico sempre attuale... anche dopo 13 anni dalla sua apparizione.
La trama come è ovvio aspettarsi, è rimasta la medesima e ci metterà al controllo del piccolo Link intento a scoprire il suo destino da Eroe per salvare il popolo di Hyrule dalle malefatte del temibile Gandorf; il nostro amico inizialmente non capirà bene quale sarà il suo destino e cosa lo porterà ad affrontare, così come non potrà certo immaginare di essere proiettato in una dimensione lontana 7 anni dalla sua tenera infanzia, dove Link scoprirà un futuro completamente cambiato sia nei luoghi, che nei personaggi conosciuti.
Ed è proprio questo confronto tra passato e futuro che ci spingerà ad oltrepassare i confini del tempo più e più volte per scoprire nuovi elementi della trama, aiutandoci a risolvere degli enigmi altrimenti insuperabili. Nel gioco infatti viene richiesta tutta la nostra abilità celebrale per capire come superare determinate situazioni, supportati solamente dall'inseparabile fatina Navi, dalla famigerata Ocarina, alcuni oggetti e da nuovi hint disposti in alcune zone, case e ambientazioni (di cui sinceramente non ricordavo assolutamente la presenza nel gioco originale – ndR, HyperCAT) che ci permetteranno di capire meglio la soluzione ad alcuni enigmi o la modalità corretta per recuperare determinati oggetti utili alla nostra missione. A questi vanno anche sommate le nuove pietre Sheika che ci permetteranno – esattamente come la super guida vista in alcuni giochi di Mario per Wii – di visualizzare un filmato dimostrativo sul come superare le zone più ostiche del gioco. Tutto ciò che mancava nel capitolo originale insomma, che aiuterà senza ombra di dubbio i nuovi giocatori a non scoraggiarsi di fronte alla difficoltà del gioco.
Sotto il punto di vista del gameplay nulla è cambiato, offrendo un sistema di facile apprendimento e composto dall'utilizzo di un paio di tasti principali e dal touch screen per ulteriori azioni, ma è innegabile che il feeling del pad a tridente del Nintendo 64 non è, purtroppo, rimasto lo stesso. Lo Slide Pad di Nintendo 3DS non è paragonabile alla precisione della classica Leva Analogica ed è infatti complesso – almeno per quanto riguarda il sottoscritto – mirare perfettamente agli oggetti, soprattutto con armi come la mazzafionda. Una difficoltà che in un certo senso viene colmata dai sensori di movimento della console e in alcuni casi dalla fatina Navi che potrà agganciarsi al nostro obiettivo. Nulla di irreparabile sia chiaro, ma l'abitudine al comodo pad si fa sicuramente sentire per un 'vecchietto' come me, specie con il sistema di telecamere che seppur rasenta la perfezione, cozza a volte all'interno di alcune piccole ambientazioni o con oggetti poligonali di grandi dimensioni con cui Link deve interaggire.
Ancora una volta però le epiche tracce audio di Zelda fanno emozionare e con loro tutti gli effetti audio che fanno da sfondo alla natura o alle creature che ci circondano. Galli che cantano, personaggi che interagiscono con l'ambiente, Epona che galoppa e Link che incita il fedele amico a correre più veloce: questo è Zelda, un mix di sensazioni che immergono il videogiocatore in un'avventura senza tempo!
La questione longevità è – in pieno stile Nintendo – scongiurata da più aspetti che andremo a ricercare sia nella qualità e durata dell'avventura principale, che dalle due modalità aggiuntive come la precedente citata Master Quest - una modalità specchiata con maggiore difficoltà, più nemici e alcuni elementi nuovi - e la Boss Challenge, descritta anche in alcuni precedente comunicati stampa, la quale ci permetterà di affrontare nuovamente i boss sconfitti durante l'avventura. Va comunque ricordato che la modalità principale è intrisa di sub-quest o se preferite, obiettivi secondari, fra i quali si annoverano gare a tempo, gare di precisione, ma anche tornei di pesca, da affrontare sia con un Link adulto che piccino e dove non mancheranno esche segrete da scovare e pesci legendari da catturare.
Un ultimo commento va speso per la preziosa Ocarina ed il Touch Screen della console.. la prima è a tutti gli effetti un vero strumento musicale e ci permetterà di suonare una miriade di canzoni realmente esistenti; la seconda invece riguarda la possibilità di vedere contemporaneamente la mappa della zona che stiamo visitando e gli oggetti di cui disponiamo, tutto in tempo reale e selezionabile con un semplice tocco. Sicuramente la giusta dimensione per un gioco vasto come lo è la serie di Zelda.
Difficile spiegare cos'è The Legend of Zelda: Ocarina of Time a chi non ha potuto vivere l' era in cui veniva presentato in più forme su Nintendo 64, partito con una tech demo spigolosissima di Link in versione "pinocchio" , fino ad arrivare al capolavoro giocato nel 1998. La vera certezza è comunque da ricercare nella prova su strada, ma non certo per una semplice ora in spensieratezza... Ocarina of Time va vissuto e come tale va giocato almeno fino all'arrivo nel Tempio del Tempo. Seguire la storia, vedere i cambiamenti di Link e il mondo di Hyrule è qualcosa di indescrivibile, un po' come un romanzo a cui non si vorrebbe mai arrivare alla fine. Le stesse emozioni provate allora sono tornate anche in questo remake, godendo anche del fatto di poter prolungare l'avventura attraverso le due nuove modalità di gioco, assenti nell'originale. La giocabilità perfettamente bilanciata e le orecchiabilissime tracce, accompagnato anche il più amatoriale dei videogiocatori a vivere un'esperienza ludica di pura magia. The Legend of Zelda: Ocarina of Time è tornato nuovamente e questa volta in 3D, esattamente come uno dei colossal di Hollywood dove il prezzo del biglietto vale assolutamente la candela... Da non perdere!
Voto Globale
9
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