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Dead or Alive: Dimensions

  • Creato da
    Federico
  • Creato il
    Sabato 25 Giugno 2011
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Anche nel mondo dei videogiochi gli anniversari vengono prontamente festeggiati in grande stile, soprattutto per quanto riguarda i titoli molto amati dai consumatori. Di solito ci si aspetta di veder celebrare un’avventura o un gioco di ruolo che ha incantato i videogiocatori con lunghe notti insonni, magari con qualche raccolta dei vecchi titoli, corredati da confezioni sfarzose e in edizione limitata; ma può anche capitare che si tratti di un Beat’m Up o se preferite, un Picchiaduro, che compie 15 anni proprio come la serie di Dead or Alive.

doad-logo

Nato dall'ormai famigerato Team Ninja e da quel brav’uomo di Tomonobu Itagaki nel 1996, Dead or Alive ha saputo farsi apprezzare principalmente perché fra i picchiaduro tridimensionali, era quello maggiormente bilanciato, misto non perfetto – sia chiaro - ma con carattere, fra tecnicità e immediatezza. In altre parole, una valida alternativa alle serie più famose e rinomate di Namco e SEGA.

Fatto sta che Dead or Alive, raggiunto il massimo apice con il secondo capitolo, di strada ne ha fatta ed è passato fra un combattimento e l’altro ad intraprendere strade forse più casual, ma dando la giusta importanza ai personaggi della serie, in modo che il pubblico fosse anche in grado di riconoscerli sotto altre vesti. Dopo una partita a Beach Volley e qualche combattimento in alta definizione infatti, la serie approda su Nintendo 3DS, giusto in tempo per dare il suo contributo alle vendite della console e a lanciare la sfida a Super Street Fighter IV 3D Edition prodotto da Capcom, presentandosi in forma smaliante con Dead or Alive: Dimensions.

Essendo, come precedentemente accennato, un titolo anche celebrativo, il team di sviluppo ha pensato bene di basare la modalità principale di gioco su un mix "strategico" dei precedenti capitoli, offrendo un’esperienza di gioco dove a parte l’azione del combattimento, ci fosse anche una trama da seguire.

L'esperimento forse non può definirsi perfettamente riuscito, ed è infatti complesso seguire gli intrecci della trama e associarli ai combattimenti che andremo via via ad affrontare nella modalità Chronicle, anche se i filmati di intermezzo - un mix di video girati con la grafica del motore di gioco o di sequenze in computer grafica ripresi dai precenti cpaitoli - sono piuttosto godibili e fanno da cornice al buon lavoro svolto dal team per sfruttare le caratteristiche della console. Tuttavia la parte puramente combattiva rispetta perfettamente le attese, malgrado una difficoltà iniziale veramente inesistente che non richiederà assolutamente l'apprendimento di tecniche di gioco più complesse, preferendo il picchiettare a caso sui tasti. Già, i tasti della console… i 4 bottoni principali perfettamente sfruttati per la gestione delle mosse di Dead or Alive, sia che si tratti di Combos, di prese o di eventuali controattacchi. Esattamente come in Super Street Fighter IV 3D Edition, anche Dead or Alive: Dimensions mette a disposizione una lista di mosse eseguibili tramite un tocco sul Touch Screen, ma purtroppo non con la stessa facilità e velocità di esecuzione del titolo Capcom, dove il lungo elenco di mosse non fa certo al caso della frenesia e della velocità di azione.

Oltre la modalità principale ne esistono moltissime altre con cui sbizzarrirsi e a parte il classico allenamento dove apprendere alcune tecniche di gioco o le mosse principali dei personaggi, ci sarà anche la modalità Arcade con diversi livelli di difficoltà. Non manca il classico "Survival" dove combattere con una sola barra di energia un determinato numero di lottatori, fino ad arrivare alla "Endurance" dove non ci sarà un limite di lottatori ma saremo noi a determinarne il record fino alla nostra sconfitta.

Un'interessante aggiunta deriva dalla modalità Tag Team, dove in coppia di due sfideremo altri personaggi controllati dalla CPU. Questa modalità di gioco inizia infatti già con un livello di difficoltà piuttosto impegnativo e l’unica pecca riguarda la poca "coerenza" della CPU che gestirà anche i nostri cambi di personaggio.

L'immancabile modalità multigiocatore è suddivisa in partite offline e online, dove sia lo StreetPass che lo SpotPass saranno attivi e funzionanti. Anche qui c’è qualcosa che non quadra perfettamente però, e se il multiplayer locale sarà forzatamente utilizzabile solo con una scheda di gioco per console (niente Game Sharing quindi), la parte online non sempre funziona adeguatamente, facendo a volte perdere la pazienza per i ritardi dei controlli o per eventuali lag con la connessione ai server. Inoltre la mancanza di opzioni di gioco non giova certo all'esperienza online, dove sarà possibile sfidare in un canonico "uno contro uno", un giocatore proveniente dalla nostra regione, dal resto del mondo o un amico. Lo StreetPass è invece limitato al solo scambio di Avatar virtuali, i quali una volta salvati, attiveranno la possibilà di combattimento contro quel personaggio gestito dalla CPU, praticamente simulando le statistiche e le tecniche del giocatore reale.

Sotto il profilo tecnico comunque, DoAD è quasi impeccabile, mostrando modelli poligonali di altissima qualità, conditi da texture pulitissime e ben definite, le quali si muoveranno con grande convinzione e fluidità all'interno di arene multilivello, anch'esse perfettamente curate e caratterizzate. Benché di vaste dimensioni, sarà possibile infatti lanciare il proprio avversario contro determinati bordi, facendolo ruzzolare altrove per proseguire il combattimento in altre stanze o luoghi, dando quel tocco in più all'immersione emotiva del giocatore.

Fra gli extra c'é sicuramente da segnalare la "curiosa" galleria fotografica dove i modelli dei giocatori saranno consultabili in ogni particolare. Vista la tendenza del titolo a mettere in mostra belle donzelle virtuali dai "muscoli" traballanti… viene ovviamente da chiedersi per quale motivo sia stata posta tanta cura in questa modalità, ma siamo certi che la risposta la troverete da soli.

Un elogio finale va certamente al Team Ninja, i quali oltre ad aver dato vita ad un videogioco ricco e di lunga durata, stanno intensamente lavorando sui Download Content Gratuiti come costumi alternativi o sfide di varia natura, utili per prolungare la longevità di un titolo veramente curato.

Commento Finale

Dead or Alive: Dimensions è senza ombra di dubbio un ottimo picchiaduro, che può essere visto sicuramente come un buon capitolo celebrativo, ma anche come un ottimo esordio per enfatizzare le qualità di Nintendo 3DS. Certo non è perfetto, forse non è paragonabile per tecnicità a Virtua Fighter di SEGA o per immediatezza a Tekken di Namco, ma è senza ombra di dubbio un ottimo gioco di esordio sulla nuova console portatile di Nintendo per il Team Ninja. I possessori di Nintendo 3DS quindi potranno trovare un ottima alternativa a Super Street Fighter IV 3D Edition di Capcom, essendo soprattutto due tipologie di piacchiaduro ben distinte e con un gameplay decisamente differente. All'acquirente non resta quindi che scegliere fra le fantasiose Fireball e mosse al limite della fantascienza di Street Fighter, o alle acrobazie contro le leggi naturali di Dead or Alive… personalmente, li amo in egual modo e auguro un buon combattimento a tutti; che vinca il migliore!

Voto Globale

8

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