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Baby Life: la recensione

Scritto da Federico    PDF Stampa E-mail
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Giovedì 11 Dicembre 2008 16:04
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Baby Life: la recensione
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Baby LifeIn principio fu il Tamagotchi, primo gioco elettronico capace di permettere all’acquirente di accudire un proprio cucciolo, cercando di farlo stare al meglio delle proprie possibilità fra cibo, divertimento e pulizia.

Tentativo che ha coinvolto in maniera incredibile la massa ma che, dopo alcuni mesi, ha lasciato libero spazio a prodotti ben più evoluti nel campo videogiochi, come ad esempio i Sims su PC. Dopo diversi tentativi nel mondo dei giocattoli e bambolotti di varia natura, arrivò Nintendogs su DS da parte della stessa Nintendo, simulatore di cuccioli di cane capace di spopolare in tutto il mondo grazie all’incredibile realismo nel comportamento dei diversi cuccioli di cane, capace di rendere il videogioco più “vivo” che mai. Esso infatti, grazie all’ integrazione del Microfono e il Touch Screen della console, ha portato ad un ridimensionamento del concettosi base e ad un ampliamento delle possibilità di gioco. A questo punto, grazie ad una formula ben collaudata e alle possibilità di variarne il tema, arriva oggi Baby Life!

A presentarci e proporci questo gioco è il publisher Deep Silver, una divisione di Koch Media GMBH che, grazie al produttore francese Game Life, ci porta a conoscere un evoluto simulatore di vita per Nintendo DS da giocare attraverso il Touch Screen ed il Pennino della console. Questo gioco che concettualmente è molto simile al titolo Nintendo, ha come protagonisti dei bambini da accudire dai 9 ai 18 mesi, finemente riprodotti nei movimenti e nei comportamenti.

 

 

Al primo avvio di gioco e successivamente alla creazione del profilo da utilizzare (con un massimo di 3 profili utilizzabili), ci verrà offerto di completare un test per carpire le doti necessarie che dovrà avere il nostro bebè. Questo test risulta fondamentale per il comportamento del bambino, il quale in base alle risposte date assumerà un proprio carattere virtuale, tendendo ad essere unico nel suo genere.

Quel che a primo impatto colpisce maggiormente la nostra vista, è sicuramente la qualità grafica e le animazioni di cui il nostro bebè è dotato. I movimenti - che filano lisci come l’olio - sono molto convincenti, così come le animazioni facciali e i gesti di cui il nostro bambino è proprietario. Il tutorial iniziale per l’apprendimento dei comandi di base, ci aiuterà a capire meglio come ‘giocherellare’ col nostro bambino virtuale, il tutto in maniera chiara e di facile apprensione. I menù disponibili per accudire il nostro piccolo amico sono abbastanza intuitivi, permettendo di girovagare abilmente nei vari ambienti della casa come il giardino, la cucina, la camera da letto e il bagno, dove ad ogni singola locazione è assegnata una specifica funzione. Come si può facilmente immaginare infatti, sarà possibile portare il bebè in cucina quando ha fame, o in bagno per la doccia. Il cambio di pannolino invece sarà effettuato nella camera da letto. Insomma, anche per chi non ha dimestichezza alcuna con i bambini, il compito risulterà sempre abbastanza semplice ed intuitivo!

 



 

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