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Recensione: Military History Commander: Europe at War

Scritto da Federico    PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 15 Aprile 2009 21:20
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Recensione: Military History Commander: Europe at War
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Military History CommanderSiamo nel bel mezzo della Seconda Guerra Mondiale: nell’ intera Europa si respira un’aria di conflitto imminente che rende i rapporti fra Nazioni, rigidi e senza possibilità di un comune accordo.

Il mondo trema di fronte alle nuove potenzialità belliche delle nazioni maggiori, spinte ulteriormente da nuovi mezzi bellici dall'inimmaginabile potenza distruttiva. La sete di conquista, di rivalsa e soprattutto l’avidità di potere di alcuni uomini, stanno per segnare inequivocabilmente la storia, la stessa storia che andremo a cambiare a nostro piacimento in Military History Commander: Europe at War.

Molti di voi staranno già pensando a quanto questo argomento sia stato trattato nel mondo videoludico e quanto questi titoli alla fine si somiglino fin troppo: fortunatamente per noi però e per il nostro Nintendo DS, Military History Commander: Europe at War, offerto da Slitherine Software, rappresenta un genere di giochi che fin’ora ha avuto una vera esclusività nel mondo dei Personal Computer ma che riesce ad esprimere perfettamente il proprio potenziale anche sulla console doppio schermo di Nintendo.

Ma cosa è questo Military History Commander: Europe at War? Per spiegarlo brevemente e per tutti voi lettori, stiamo parlando di un WarGame a turni, basato sulla strategia e sulla gestione delle proprie risorse. Quindi possiamo tranquillamente scordarci la nostra abilità nel gestire un controller da gioco, la nostra prontezza di riflessi e anche il potenziale grafico di ultima generazione: il titolo infatti è praticamente un evoluzione potenziata del famoso gioco da tavola Risiko. Teniamoci quindi pronti a sfoderare le nostre doti da stratega, impegnando completamente i nostri neuroni e controllando non solo le proprie truppe scelte fra Asse o Alleati, ma anche quelle delle Nazioni che conquisteremo o che si alleeranno a noi per combattere il conflitto più grande che la storia umana abbia mai conosciuto.

L’inizio del conflitto


Come in ogni titolo di questo tipo che si rispetti, avremo a disposizione alcuni parametri da impostare per poter iniziare la nostra partita; fortunatamente per gli utenti abituati ai titoli sviluppati per console, queste sono ridotte all’osso e saranno basate sui seguenti parametri:

  • Partito – qui ci verrà chiesto se giocare come Asse o Alleati, con evidenti cambi di Nazioni da controllare.
  • Scenario – attraverso le freccine poste accanto alla data, potremo scegliere se iniziare da Barbarossa nel 1941 o direttamente dal D-Day nel 1944.
  • Difficoltà – Questo parametro ci permetterà di impostare la difficoltà di gioco, influendo principalmente sulle armate, risorse disponibili, entrate economiche e molti altri fattori, in base allo spostamento dello slider verso una fazione o l’altra.

Oltre queste, ci sono alcune possibilità di gioco “nascoste” all’interno della schermata opzioni, le quali andranno a modificare i seguenti parametri di gioco:

  • Nebbia di Guerra – Non saremo i ngrado di visualizzare ciò che non è vicino alle nostre truppe
  • Fine 1945 – La partita finirà al raggiungimento del 1945
  • Ricerca casuale – gli investimenti per la ricerca saranno casuali e il gameplay risulterà maggiormente vario
  • Consumo di petrolio – tutte le truppe motorizzate saranno limitate in base alla scarsità di questo elemento

La mappa di gioco, ovvero ciò che avremo di fronte gli occhi tutto il tempo e da cui deriveranno i nostri paini strategici, è caratterizzata il più facilmente possibile, offrendo quindi una visuale ampia del terreno europeo, percorribile attraverso l’utilizzo della croce direzionale di Nintendo DS e interaggibile con lo Stilo sul Touch Screen.

I concetti basilari dell’ arte della guerra


Per capire meglio quanto il titolo sia stato curato sotto il profilo storico e per dare all’acquirente il massimo della simulazione, ci saranno una serie di cambiamenti, di statistiche e di presentazione di ogni singolo elemento di gioco che faranno invidia anche allo storico più agguerrito.
Basti pensare alla divisione dell’ Asse e degli Alleati basato sul reale anno storico, dando appunto come esempio il 1939 dove era stata stretta un'alleanza fra Francia, Gran Bretagna e Polonia.

Queste fazioni infatti (Asse a Alleati) avranno la capacità di condividere il proprio petrolio, la capacità ferroviaria ma di immagazzinare separatamente tutti i punti produzione che andranno ad aiutare i vari elementi di gioco e di espansione delle proprie truppe e arsenale bellico.
Questo tipo di alleanze ad ogni modo, si suddividono in Neutrali, Asse, Pro Asse, Alleati e Pro Alleati. Facendo a questo punto riferimento alla mappa di gioco, sarà possibile notare che l’intero schermo sarà suddiviso in esagoni “virtuali” dove le nostre truppe (sia di terra, che di aria che di acqua) potranno spostarsi in base alle proprie statistiche e al permesso o meno delle Nazioni dominanti di quel territorio nel caso in cui appartengano o meno ad una o l’altra fazione. Il tipo di terreno influisce ovviamente sui movimento e così anche il trinceramento delle aree di gioco, le aquali salteranno in base al numero di attacchi che le truppe avversarie riceveranno.

Ad ogni turno di gioco inoltre, ci verranno mostrate delle statistiche che fanno riferimento alla Produzione immagazzinata, gli Uomini addestrati al combattimento, le Riserve di petrolio, la Capacità ferroviaria e la percentuale di Sforzo in Guerra.

schermata gioco mhc-ds.jpg


 

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