| Recensioni DS | ||||||
| Sabato 04 Settembre 2010 19:31 | ||||||
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La serie Dragon Quest esordisce con un nuovo capitolo su Nintendo DS: è stata la scelta giusta? Più o meno è questa la domanda che ci siamo fatti tutti nel momento in cui Square Enix annunciò anni fa l’arrivo di Dragon Quest IX in esclusiva su Nintendo DS, la console portatile più venduta sul mercato. La scarsa dote hardware rispetto alle altre console e la nicchia d’utenza data dall’esperienza videoludica tipicamente da gioco di ruolo vecchio stampo, ha certamente innescato una serie di dubbi che solo con il gioco in mano siamo riusciti definitivamente a toglierci. Va infatti immediatamente detto che Dragon Quest IX: Le Sentinelle del Cielo non delude assolutamente le aspettative ma anzi, porta un po’ di classicità in un parco software dove forse se ne sentiva proprio la mancanza.
[componentheading]Una storia ai confini del cielo[/componentheading] Siamo più o meno abituati ormai a subirci spesso delle trame molto simili fra loro e questo potrebbe anche essere il caso di Dragon Quest IX (da qui in poi DQ9), dato che molti elementi e personaggi sono stati conosciuti anche in altri giochi di ruolo tipicamente giapponesi, ma la verà novità in questo videogioco è data dalla grande libertà di creazione del proprio alter ego virtuale e dal compito che saremo chiamati a risolvere. In DQ9 siamo infatti degli angeli incaricati di aiutare le persone di un villaggio che presidieremo e di guidare le anime dei defunti a trovare pace e serenità. E’ importante infatti difendere i cittadini da creature malevoli e raccogliere la benessenza che altro non è che la gratitudine di quelle persone che crederanno nel nostro aiuto se pur non possono vederci, a causa ovviamente della nostra natura celestiale. Assisteremo comunque ad uno scompiglio generale proprio dopo alcuni minuti dall’inizio del gioco, quando appreso di essere angeli e di non poter esser visti dagli abitanti del nostro villaggio, porteremo parte della buonessenza ottenuta all’albero sacro Ygdrasil (visto anche nella serie Tales of, ada esempio), momento in cui uno strano terremoto ci farà cadere dal cielo e diventare mortali, senza avere la possibilità di spiegarci come sia accaduto. Questo ci porterà al vero inizio della nostra avventura, dove la gente inizialmente ci vedrà come una persona particolarmente strana, in un corpo umano, ma con la possibilità di vedere ciò che gli altri non vedono (ovvero le anime); da qui, il nostro scopo principale sarà quello di poter tornare nei cieli ed essere ciò che eravamo. Ulteriori dettagli sui personaggi che incontreremo e sullo sviluppo della nostra storia li lascerò comunque a voi, evitando di togliervi il gusto di assistere a dei veri colpi di scena. Come anticipato precedentemente, saremo in grado di creare il nostro personaggio da zero e in perfetto stile “Dragon Ball” (Akira Toriyama è il designer del gioco), senza avere particolari vincoli sul protagonista della storia e scegliendo le caratteristiche da un editor abbastanza fornito e ben caratterizzato. Lo stesso dicasi della nostra squadra di eroi, perfettamente selezionabile (più avanti nel gioco) da un roster preimpostato o da personaggi creati da noi stessi.
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