| Recensioni DS |
| Sabato 23 Aprile 2011 17:30 |
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Sono più o meno 15 anni che i Pocket Monster – o per meglio di re i Pokémon – ci accompagnano attraverso intrepide avventure sulle nostre piattaforme firmate Nintendo. L’esordio di questa serie infatti, avvenuta nel 1996 con il quasi sconosciuto Pokémon Green, ha suscitato fin da subito un importante successo globale, firmato sia in ambito televisivo che videoludico e sancito da un forte marketing che ancora oggi tiene un importante posto fra i teenagers. I videogiochi dedicato a questo brand, pubblicati tutti da Nintendo e firmati Game Freak, sono all’incirca una quarantina fra Spin-off e serie principale, ma senza ombra di dubbio proprio quest’ultima ha ottenuto il consenso di videogiocatori di tutte le età, proponendo da sempre un gioco di ruolo semplice da giocare ed equamente avvincente.
L’ultimo capitolo disponibile per questa serie, Pokémon Versione Bianca e Pokémon Versione Nera, è a tutti gli effetti il videogioco che chiude l’era di Nintendo DS e fa da apripista alla nuova tecnologia 3D offerta dalla nuova console, il 3DS per chi non ne fosse ancora a conoscenza. Questo capitolo quindi, segna anche un piccolo punto di svolta alla serie, offrendo quanto di meglio si sia potuto vedere fin’ora per un gioco Pokémon su console portatile. [componentheading]Basi solide e inalterate, ma con qualche aggiunta[/componentheading] Cerchiamo di capirci bene: Pokémon Bianco e Nero non stravolge affatto il gameplay che ormai da sempre accompagna la serie principale, nessuna funzione di gioco stravolta ma solo alcune modifiche gestionali al massimo. Ritroveremo quindi tutto al suo posto come gli oggetti già conosciuti, la struttura di inizio partita e lo scopo finale del gioco, che è per l’appunto divenire il miglior allenatore di Pokémon, cercando di catturarli tutti e completare il Pokédex. Fin qui tutto normale quindi e per certi versi anche un po’ ripetitivo, ma ciò che cattura di questa serie forse è proprio la sua semplicità, magnetica e penetrante. Trama identica quindi ma personaggi e protagonisti differenti, dove le storie di ognuno di essi – nonostante tutto - si intreccia in maniera ben congeniata, rendendo l’avventura ricca di colpi di scena. Il Deja-vu è comunque costante in Pokémon, ma gli sviluppatori hanno comunque reso l’esperienza leggermente diversa e ricca di aggiunte, sia sotto il punto di vista di proseguimento dell’avventura che in termini di nuove funzioni e possibilità. Partiamo quindi dal fatto che i Pokémon presenti a Unima – la regione in cui si sovlge questa avventura – saranno completamente differenti dalle vecchie versioni, comprensivi di nuove mosse e nuovi Pokémon rari, i quali saranno questa volta in gran numero e non sempre così formidabili come i capitoli passati. Una nuova interessante funzione che li riguarda, è dettata dal movimento particolare dell’erba alta o di eventi atmosferici in determinate aree, capace di segnalarne la presenza. Forse si può parlare di un certo vantaggio effettivamente, e lo stesso dicasi per la gestione generale dell’avventura dove si arriverà ai primi capi palestra già con almeno un paio di Pokémon con diverse abilità specifiche, ad esempio uno di tipologia fuoco e uno erba, che garantiranno comunque una partenza in discesa rispetto ai capitoli precedenti. Un altro punto a favore rispetto ai precedenti capitoli risiede nella presenza di alcuni edifici intermediari fra una zone e l’altra capaci di ripristinare la salute dei nostri mostriciattoli tascabili, evitando di vagare per diversi minuti al fine di raggiungere un centro Pokémon. In queste aree – per l’appunto i Centri Pokémon - sono ora raccolti gli shop, il medico e le varie opzioni di scambio e partite online, non tutti attivi da subito però, ma sicuramente più comodi da gestire. Si può parlare anche di una maggiore facilità di gioco servita sia dall’utilizzo praticamente illimitato delle Macchine Tecniche (utili per far apprendere nuove mosse ad un Pokémon) che dal C-Gear, uno strumento ottenibile dopo alcuni minuti di gioco, capace di rivelare oggetti nascosti, informazioni di vario tipo e attivare le funzionalità di gioco online.
Non vanno assolutamente dimenticate le battaglie ovviamente, punto focale ma a volte anche stressante della serie. Queste sono ora velocizzate in parte, e l’aspetto tecnico si fa più coinvolgente grazie alla presenza di scontri uno contro uno, due contro due o tre contro tre. La scelta del Pokémon giusto permetterà di ottenere una vittoria schiacciante contro l’avversario, cosa alquanto difficile nel momento in cui ci presenteremo in battaglia con un Pokémon debole rispetto alla tipologià di allenatore che ci sfiderà. [componentheading]Zekrom, Reshiram, fatevi vedere![/componentheading] Zekrom e Reshiram sono I due Pokémon legendari di questa versione, per ottenerli si dovrà quasi semplicemente seguire l’avventura fino a quando non si incontreranno in una determinata area di gioco per essere catturati. Ovviamente non sarà poi così semplice catturarli, e ci vorrà una buona dose di forutna e pazienza per poterli finalmente controllare. Protagonisti a parte, descriverò ora il profilo tecnico di Pokémon Versione Bianca e Nera, apparentemente stravolto per l’occasione. La visuale di gioco sarà più o meno la stessa, ma gli ambienti sono senza ombra di dubbio più curati e movimentati. Un nuovo effetto grafico fa capolino in questa avventura, mostrando un apparente “3D” nell’entrare in alcuni edifici o nel visionare alcune aree. Si tratta di una semplice rotazione della visuale, un po’ come accadeva con il Mode 7 dello SNES, ma ovviamente fatto con criteri completamente diversi. Oltre ciò, si fanno notare delle aree ben più complesse e strutturate delle precedenti, mostrando percorsi con livelli diversi di accessibilità: solo per citare un paio di esempi, è possibile passare sotto dei ponti o visualizzare alcuni punti visitati precedentemente da un’altitudine diversa. Anche le battaglie sembrano diverse ora, la nuova angolazione in cui si mostra il nostro combattente dona qualcosa in più all’azione, nonostante le animazioni dei colpi e dei Pokémon siano praticamente ridotte ai minimi termini. L’impatto sonoro è sempre il medesimo, personalmente lo gioco quasi sempre senza audio ma non va assolutamente condannato, la colonna sonora è sempre stimolate e gli effetti audio per quanto limitati, esaltano comunque la personalità di questa produzione. I controlli non hanno subito modifiche: croce direzionale per i movimenti, tasto di scelta princiaple, uno dedicato all’annullamento di alcune operazioni e l’immancabile touch screen, capace di velocizzare alcune funzioni attraversi i semplici menù da leggere e selezionare con un tocco. Le funzioni Wireless della console sono finalmente messe in mostra con questo titolo, capace di offrire una più semplice possibilità di connessione con i nostri amici o eventuali sconosciuti, pronti a battagliare con i propri Pocket Monster. Da notare la possibilità di sfruttare la connessione iRDA di Nintendo 3DS.
Commento Finale
Per concludere, Pokémon Bianco e Nero è sicuramente il titolo più equilibrato e meglio sviluppato della serie, mostrando sia nuove peculiarità tecniche che ottimizzazioni varie nella ricerca di oggetti e creature. Quello che un po’ lascia basiti e la mancata aggiunta di elementi innovativi, anche se la formula utilizzata da anni ha comunque ottenuto sempre un grande successo. Il gioco tuttavia scorre velocemente e senza particolari frustrazioni, dando sicuramente ragione ai ragazzi di Game Freak. Squadra che vince non si cambia dunque, ed il tiolo in effetti merita di essere giocato tutto fino alla fine. Ci auguriamo soltanto che la prossima installazione sfrutti maggiormente la piattaforma su cui gira, dimostrando effettivamente che il brand ha ancora molto da dire; nel frattempo possiamo solo consigliarvi l’acquisto di Pokémon Bianco e Nero, che ricordiamo essere l’ultimo videogioco della serie per Nintendo DS, sia che siate i massimi esperti della serie che alle prime armi, catturare Pokémon e collezionarli resta sempre molto avvincente. Voto Globale 8 Acquistalo su Amazon.it! |







