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Il mitico Jim è tornato, pronto a “strisciare” sul nostro Nintendo DSi col suo inconfondibile stile a 16 bit. Era l’ormai lontano 1994 quando apparve nel mondo videoludico la simpatica figura di Earthworm Jim, un verme che intento nel solo strisciare sul terreno, entrò per sbaglio nella mitica "Space Suite", una tuta spaziale dagli straordinari poteri che lo mutarono in un super lombrico dalle fattezze umane, pronto a combattere per non far cadere la preziosa tuta in mano del nemico intergalattico. Una trama fortemente bizzarra quanto bizzarro è in toto l’ambiente di gioco ed il suo protagonista, dove saremo chiamati a farci strada a suon di salti e spari, proprio come nei classici platform che hanno dominato durante l’era delle console a 8 e 16 bit. Effettivamente in questo immortale platform, il fulcro risiede soprattutto nello humor di cui è dotato, dove le mosse speciali di Jim ci faranno letteralmente sbellicare dalle risate. Jim può utilizzare il suo corpo da lombrico come frusta, rampino, fune e persino elica, agevolando non di poco alcuni passaggi impervi all’interno dei 17 livelli di gioco, infestati da creature minacciose e ostacoli non sempre facili da superare.
Il fatto che sia una conversione da console a 16 bit, non deve far assolutamente pensare che sia un semplice gioco da ragazzi completarlo, soprattutto perché in Earthworm Jim la facilità non è di casa e non sarà certo un caso ripetere più e più volte un livello per riuscire a completarlo. Ci muoveremo all’interno di discariche e porti spaziali per completare la nostra avventura, combattendo nemici più o meno invincibili e dove solo la nostra astuzia ci permetterà di portare a termine la complessa missione. Ci saranno infatti nemici invulnerabili ai nostri colpi ed altri che solo attraverso l’ausilio di altre creature riusciremo ad eliminare. Un esempio su tutti è la folle corsa a cavalcioni di un criceto, il quale ci aiuterà a passare una sezione invalicabile divorando i nemici. I salti di Jim non bastano certo ad evitare il pericolo e spesso useremo la sua testa per arrampicarsi su funi e particolari appigli. Tutto ciò sarà condito da buffissime scene in cui il nostro eroe mostrerà facce e movenze da oscar, denotando la perfetta animazione che il team di sviluppo donò nei tempi in cui venne sviluppato. Il gameplay quindi, se pur limitato agli standard dell’epoca, risulta sempre vario e di facile apprendimento, dove con un tasto dedicato ai salti, uno alle frustate e uno agli spari, non si rischia certo di andare in confusione durante l’azione di gioco.
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