| Recensioni Wii |
| Sabato 31 Maggio 2008 22:52 |
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Dopo una lunga serie di ritardi e posticipazioni, No More Heroes - la nuova opera di Goichi Suda (aka Suda 51) e del team Grasshopper - ha finalmente raggiunto i Wii europei portandosi dietro ondate di malcontenti riguardo alla scelta di fornire solo la versione USA di fuoriuscita di sangue durante gli scontri, rispetto a una sorta di cenere ad effetto scomparsa presente nella versione originale del gioco, ovvero quella giapponese ed europea. Finalmente Console Nintendo, dopo un lungo giro turistico per le malfamate ed insanguinate vie di Santa Destroy, vi rivelerà tutto su questa avventura traboccante di lame, pistole, violenza e morte. La Classifica
Un bicchiere in più e il giovane Travis Touchdown, squattrinato Otaku residente nello sporco e triste “No More Heroes” Motel di Santa Destroy, ottiene dall’elegante e bellissima gallinella Sylvia Christel il suo primo incarico d’assassino: uccidere Heiter Skelter. Dopo una lotta tremenda “lo stronzo”, vestito di tutto punto, muore reciso dalla spada laser di Travis. La missione sembra compiuta ma ecco dal buio comparire la gracile figura di Sylvia: “Congratulazioni, sei all’undicesimo posto della classifica degli assassini”.
Travis si trova di fronte ad una scelta: continuare mirando a diventare il numero uno ed ottenere il cuore della bella Sylvia, disposta a concedersi con il primo in classifica, oppure rinunciare e correre il pericolo di venire stanato ed ucciso dal numero dodici? FENDENTI, AFFONDI, SPADE CHE SI INCROCIANO
Travis, deciso a diventare il numero uno, si ritrova immerso nel mondo del killer fatto di violenza, spade, katane, le più disparate armi da fuoco e soprattutto regole. Non siamo mica nel Far West! Sono finiti gli omicidi improvvisati, nascosti nel buio della notte sopra i tetti delle case! Ora va di moda prendere appuntamento, vestirsi per l’occasione, presentarsi e poi darsela di santa ragione fino alla morte. È un’arte e quindi non ci si dovrà nemmeno preoccupare di nascondere o disintegrare i resti del defunto: tu fai il lavoro e Sylvia con i suoi agenti dell’Associazione Assassini penserà a tutto il resto. Tutti questi servigi da parte dell’associazione, quali le informazioni sul proprio rivale, l’iscrizione all’ incontro per la classifica e la rimozione del cadavere, non sono assolutamente gratuiti, anzi costano un bel po’ di denari che gentilmente verserai nella banca affianco al tuo motel, dopo averli guadagnati con lavori semplici o da Killer, che analizzeremo più avanti.
L’ARTE DELLO SPADACCINO
Giocare a No More Heroes è più semplice di quanto si potesse immaginare e al contempo un’esperienza emozionante, coinvolgente e piena di soddisfazione, cosa che dalla semplice descrizione dei controlli non trasparirebbe. Il team di sviluppo ha intelligentemente capito che per coinvolgere il giocatore non bisogna necessariamente farlo smaniare con il telecomando Wii ma semplicemente inserire la peculiarità del controller in frangenti ricorrenti e limitati. Perciò, a differenza dello splendido The Legend of Zelda: Twilight Princess,con cui condivide anche il comodo Target oramai onnipresente, i colpi con la beam katana verranno inferti unicamente con la pressione del tasto A mentre il colpo di grazia, effettuabile quando l’energia del nemico sarà il più vicino possibile allo zero, verrà eseguito con un reale fendente con il telecomando verso la direzione indicata sullo schermo da una mega freccia pixellosa. Proprio con questa ultima tecnica i mille avversari di No More Heroes terminano la loro esistenza venendo decapitati o recisi a metà in un’ esplosione stilosissima di corpuscoli neri che non sono per teatralità ed effetti inferiori ai fiumi di sangue presenti nella versione americana. L’intelligenza dell’utilizzo del telecomando Wii è più deducibile dal fatto che la sua posizione risulta fondamentale per colpire gli avversari nei punti non difesi. Infatti molti si proteggono il volto lasciando scoperte le gambe, basterà allora abbassare il telecomando e Travis colpira in basso. Ma sono le mosse di Wrestling ad utilizzare maggiormente Nunchuck e Remote, infatti proprio con essi dovremo descrive i movimenti del corpo del nostro otaku.
HAI STILE MA...
Già dalla realizzazione tecnica di alcuni dettagli del sistema di controllo e dello schermo di gioco si può affermare che No More Heroes ha stile da vendere! Un’affermazione che trova profondi fondamenti anche nell’efficienza e nell’impegno impiegato dagli sviluppatori nel look dei vari personaggi, disegnati dalla mano sapiente del mangaka YÅ«suke Kozaki, sempre azzeccati e indimenticabili per le loro meravigliose peculiarità. Ricchi mafiosi tatuati, militari modelle con gambe di ferro o nevrotiche misantrope in tutù rosa armate di mazza da baseball sono solo alcuni esempi degli splendidi personaggi (la maggior parte assassini) che incontrerete nel corso dell’avventura.
Il Tema Principale di Gioco
Dr. Peace: The Virgin Child Makes her Wish
GIUDIZIO FINALENo More Heroes, per la forti scene di violenza e sadismo e il particolare stile che lo contraddistingue, non può essere certo definito un gioco per tutti ma comunque rappresenta una delle più grandi produzioni di terze parti su Wii. Un sistema di controllo semplice e al contempo divertente e coinvolgente annullano la ripetitività degli scontri mentre la trama e la voglia di scoprire le armi, le strategie o semplicemente l’aspetto del prossimo avversario da uccidere spingono il giocatore a non lasciare il Wiimote e Nunchuck fino all’ultimo scontro. Quindi nonostante una grafica obsoleta e a volte fastidiosa, lo stile che trasuda da tutti i pori, l’azione ed una valida colonna sonora fanno sì che le 10 ore, o poco più di gioco, siano momenti di entusiasmante divertimento. Suda 51 non ha sbagliato ed ha donato a tutti i possidenti del Wii una pietra mal tagliata ma più lucente di molte altre.
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