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Recensioni Wii

La recensione di Top Spin 3

Scritto da Alessio    PDF Stampa E-mail
Recensioni Wii
Mercoledì 25 Giugno 2008 21:38

Dal concepimento del Wii Remote e dall’introduzione di Wii Sports, il “telecomando” di casa Nintendo è stato visto sempre - generalmente dalle masse - più come una Racchetta da Tennis che come un controller polivalente.
Il Primo gioco di Nintendo uscito su Wii, per quanto divertente e immediato che sia, ha lasciato un po’ di amaro in bocca per via della sua natura da “Demo” o corposo Test delle potenzialità del nuovo controller.
Per questo motivo i ragazzi di Pam, fautori di Top Spin e Top Spin 2, annunciarono la loro terza creazione anche per la bianca console Nintendo, proprio durante lo scorso anno. Le premesse per un gran titolo erano tante ma è stato facile ricredersi anche pochi giorni prima della sua uscita ufficiale. 

Inizialmente, appena inserito il disco, il barlume di speranza che brillava in tutti i cuori dei fan continuava ad ardere grazie all’inusuale modo con cui impugnare il Wii Remote, ovvero girandolo su un lato e impugnandolo proprio come fosse una racchetta da Tennis. Il menù è semplice, intuitivo e notevolmente comodo per via della presenza di poche voci fra cui scegliere, ma con colori decisamente retrò, facendo trasparire la superficialità degli sviluppatori, nel curare approfonditamente questo titolo. Purtroppo le lacune che caratterizzano il titolo , si fanno sentire già nella scelta della modalità di gioco, fin troppo minime e superficiali.

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Molta gente già era scossa per la mancanza di una modalità di gioco online, ma quando poi ci si è resi conto dell’assenza della Modalità Carriera, lo sconforto nell’impossibilità di intraprendere un corposo single player, ha generato una tipica irritazione con canonica frase: “hanno puntato nuovamente a far soldi senza spenderne” . I Tornei disponibili sono “solo” 11 e sottolineare questo solo è lecito vedendo una longevità minata da due delle modalità più importanti, che troviamo ormai disponibili dalla scorsa generazione di console. Troviamo poi nel menù altre voci quali Partita Veloce, Mini-Giochi e Allenamento.

Prendiamo in esame queste tre, più infine una lunga analisi della carriera limitata ai tornei.

La Partita Veloce è la solita classica modalità disponibile in ogni gioco sportivo, forse vale più di tutte, poiché la possibilità di giocare in Multiplayer locale con un amico è molto divertente.

I Minigiochi si dividono in due categorie: Chiave e L’Imbattibile. Nella prima si disputeranno delle partite fra amici in cui non conterà solo vincere, ma fare più punti giocando bene la partita per dei parametri chiamati esattamente “Chiave”. La seconda categoria denominata L’imbattibile, è quella in cui vige una delle regole “più famose” e più “dialettizzate”, ovvero: Chi vince, Regna!

Troviamo poi la Scuola-Tennis, anch’essa povera di contenuti, che ci insegnerà le regole base sul come muoversi in campo;  essa è limitata esclusivamente a testi e non propriamente a delle prove pratiche, rendendo impossibile provare direttamente quanto imparato.

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Prendiamo ora, il succo del gioco, un succo molto amaro per un gioco che avrebbe dovuto far gridare tutti i fan della serie e tutti gli amanti di uno sport fantastico come il Tennis.

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La Modalità Torneo 

Questa modalità vi permetterà di affrontare 11 Tornei nei campi più famosi del mondo, possiamo citare quello del Foro Italico a Roma (orgoglio Italiano n.d.r.); prima di iniziare ogni torneo potremmo scegliere il nostro tennista preferito, quindi non si può parlare di una vera e propria carriera avendo la possibilità di cambiare tennista di volta in volta e non avendo la possibilità di creare un nostro Alter-Ego virtuale come nelle altre versioni per Xbox 360 e Playstation 3. Si tratta semplicemente di una cartella in cui verranno salvati i nostri progressi e quanti tornei avremmo vinto sul totale di 11.
Il gioco presenta una parte tecnica piuttosto mediocre, anche se come la maggior parte dei giochi per Wii rende più in movimento che staticamente,  lasciando quindi anche uan certa gradevolezza nel giocarlo, anche se la povertà dell’ambientazione è piuttosto ovvia, così come la quantità esigua di spettatori e di Arbitri/Raccatta Palle. La texture del campo da gioco sono colorate e ben realizzate ma non eccelse, la fisica della pallina, come i movimenti dei giocatori, svolgono bene il loro dovere, anche se la modellazione dei giocatori poligonali è piuttosto povera e priva di un accentuazione veramente realistica. Il sonoro del menù presenta canzoni d’autore, ovvero famosi brani di cantanti internazionali. Gli effetti sonori sono nella norma, insomma una pallina da tennis che rimbalza nel campo da gioco, e il pubblico che applaude. Il Gameplay, inizialmente sembra presentare una base piuttosto solida eppure troveremo anche questo ridotto ai minimi termini e forse anche peggiore di quello di Wii Sports che malgrado una impostazione puramente Arcade, rimane ancora Ottimo. Il difetto maggiore è quindi dato dalla realizzazione troppo frettolosa e poco ispirata, non donando particolari differenze fra dritto o rovescio, il Remote riconoscerà comunque il colpo e la palla sarà indirizzata dal Nunchuk, permettendo di ruotare solamente l’analogico per regolare la direzione della palla. Per generare poi delle palle corte o pallonetti, basterà premere il pulsante ' Z ' e posizionarsi in determinate parti del Campo, insomma la rivoluzione di mettere su un lato il Wii-Remote si spegne in un nulla di fatto e in un gameplay estremamente semplice e sgradevole, adatto appunto a giocatori occasionali.

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Pam ha battuto in Net 

Purtroppo il titolo avrebbe potuto eccellere, eppure il Team di Pam ha realmente gettato un’occasione grandissima, quell’occasione di poter sviluppare anche con pochi fondi, un gioco che avrebbe potuto “sbancare al botteghino”.
La mancanza di una modalità online, di per sé nel 2008 è una grave mancanza, specialmente per un titolo Tennistico su Nintendo Wii, ma la cosa più grave è la mancanza di una vera e propria carriera offline, cosa che in molti rimpiangeranno guardando l’eccelso Top Spin 2, che pur essendo uscito diversi anni orsono aveva questa modalità incredibilmente espansa.
Una mancanza del genere, dovrebbe far capire di come alcuni sviluppatori salgano a bordo di “un treno” semplicemente pensando alla facilità di guadagno, specialmente per un acquirente ignaro. Per questi motivi, forse, è bene evitare un titolo del genere, considerandolo una vera e propria presa in giro per l’utenza di Wii, per quanto poi in multiplayer locale possa essere godibile, ma essenzialmente povero di simulazione. È quindi lecito, infine, chiedersi a cosa stessero pensando gli sviluppatori mentre creavano un gioco di questo tipo per Wii, e cosa li abbia spinti ad escludere delle modalità così essenziali e così ovvie in un titolo sportivo. In definitiva ne sconsigliamo l’acquisto se si cerca un titolo tennistico maggiormente simulativi del buon Wii Sports, andando a dirigere il “colpo” magari su Sega Superstar Tennis, il quale malgrado non offra una vera simulazione, gode di un gameaply maggiormente curato e una maggiore quantità di modalità di gioco. Affidiamo comunque la nostra fiducia in un futuro top Spin 4 su Wii, augurandoci che i ragazzi di Pam permettano al Wii di esplodere realmente per le sue capacità, così come stanno attualmente facendo la maggior parte delle terze parti su Nintendo Wii.

 

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