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Dal concepimento del Wii Remote e dall’introduzione di Wii Sports, il “telecomando” di casa Nintendo è stato visto sempre - generalmente dalle masse - più come una Racchetta da Tennis che come un controller polivalente.
Il Primo gioco di Nintendo uscito su Wii, per quanto divertente e immediato che sia, ha lasciato un po’ di amaro in bocca per via della sua natura da “Demo” o corposo Test delle potenzialità del nuovo controller.
Per questo motivo i ragazzi di Pam, fautori di Top Spin e Top Spin 2, annunciarono la loro terza creazione anche per la bianca console Nintendo, proprio durante lo scorso anno. Le premesse per un gran titolo erano tante ma è stato facile ricredersi anche pochi giorni prima della sua uscita ufficiale.
Inizialmente, appena inserito il disco, il barlume di speranza che
brillava in tutti i cuori dei fan continuava ad ardere grazie
all’inusuale modo con cui impugnare il Wii Remote, ovvero girandolo su
un lato e impugnandolo proprio come fosse una racchetta da Tennis. Il menù è
semplice, intuitivo e notevolmente comodo per via della presenza di
poche voci fra cui scegliere, ma con colori decisamente retrò, facendo
trasparire la superficialità degli sviluppatori, nel curare
approfonditamente questo titolo. Purtroppo le lacune che caratterizzano
il titolo , si fanno sentire già nella scelta della modalità di gioco,
fin troppo minime e superficiali.
Molta gente già era scossa per la mancanza di una modalità di gioco
online, ma quando poi ci si è resi conto dell’assenza della Modalità
Carriera, lo sconforto nell’impossibilità di intraprendere un corposo
single player, ha generato una tipica irritazione con canonica frase:
“hanno puntato nuovamente a far soldi senza spenderne” . I Tornei
disponibili sono “solo” 11 e sottolineare questo solo è lecito vedendo
una longevità minata da due delle modalità più importanti, che troviamo
ormai disponibili dalla scorsa generazione di console. Troviamo poi nel
menù altre voci quali Partita Veloce, Mini-Giochi e Allenamento.
Prendiamo in esame queste tre, più infine una lunga analisi della
carriera limitata ai tornei.
La Partita Veloce è la solita classica modalità disponibile in ogni
gioco sportivo, forse vale più di tutte, poiché la possibilità di
giocare in Multiplayer locale con un amico è molto divertente.
I
Minigiochi si dividono in due categorie: Chiave e L’Imbattibile. Nella
prima si disputeranno delle partite fra amici in cui non conterà solo
vincere, ma fare più punti giocando bene la partita per dei parametri
chiamati esattamente “Chiave”. La seconda categoria denominata
L’imbattibile, è quella in cui vige una delle regole “più famose” e più
“dialettizzate”, ovvero: Chi vince, Regna!
Troviamo poi la Scuola-Tennis, anch’essa povera di contenuti, che ci
insegnerà le regole base sul come muoversi in campo; essa è limitata
esclusivamente a testi e non propriamente a delle prove pratiche, rendendo impossibile provare direttamente quanto imparato.

Prendiamo ora, il succo
del gioco, un succo molto amaro per un gioco che avrebbe dovuto far
gridare tutti i fan della serie e tutti gli amanti di uno sport
fantastico come il Tennis.
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La Modalità Torneo
Questa modalità vi permetterà di affrontare 11 Tornei nei campi più
famosi del mondo, possiamo citare quello del Foro Italico a Roma
(orgoglio Italiano n.d.r.); prima di iniziare ogni torneo potremmo
scegliere il nostro tennista preferito, quindi non si può parlare di
una vera e propria carriera avendo la possibilità di cambiare tennista
di volta in volta e non avendo la possibilità di creare un nostro
Alter-Ego virtuale come nelle altre versioni per Xbox 360 e Playstation
3. Si tratta semplicemente di una cartella in cui verranno salvati i
nostri progressi e quanti tornei avremmo vinto sul totale di 11.
Il gioco presenta una parte tecnica piuttosto mediocre, anche se come
la maggior parte dei giochi per Wii rende più in movimento che
staticamente, lasciando quindi anche uan certa gradevolezza nel
giocarlo, anche se la povertà dell’ambientazione è piuttosto ovvia,
così come la quantità esigua di spettatori e di Arbitri/Raccatta Palle.
La texture del campo da gioco sono colorate e ben realizzate ma non
eccelse, la fisica della pallina, come i movimenti dei giocatori,
svolgono bene il loro dovere, anche se la modellazione dei giocatori
poligonali è piuttosto povera e priva di un accentuazione veramente
realistica. Il sonoro del menù presenta canzoni d’autore, ovvero famosi
brani di cantanti internazionali. Gli effetti sonori sono nella norma,
insomma una pallina da tennis che rimbalza nel campo da gioco, e il
pubblico che applaude. Il Gameplay, inizialmente sembra presentare una
base piuttosto solida eppure troveremo anche questo ridotto ai minimi
termini e forse anche peggiore di quello di Wii Sports che malgrado una
impostazione puramente Arcade, rimane ancora Ottimo. Il difetto
maggiore è quindi dato dalla realizzazione troppo frettolosa e poco
ispirata, non donando particolari differenze fra dritto o rovescio, il
Remote riconoscerà comunque il colpo e la palla sarà indirizzata dal
Nunchuk, permettendo di ruotare solamente l’analogico per regolare la
direzione della palla. Per generare poi delle palle corte o pallonetti,
basterà premere il pulsante ' Z ' e posizionarsi in determinate parti del
Campo, insomma la rivoluzione di mettere su un lato il Wii-Remote si
spegne in un nulla di fatto e in un gameplay estremamente semplice e
sgradevole, adatto appunto a giocatori occasionali.

Pam ha battuto in Net
Purtroppo il titolo avrebbe potuto eccellere, eppure il Team di Pam ha
realmente gettato un’occasione grandissima, quell’occasione di poter
sviluppare anche con pochi fondi, un gioco che avrebbe potuto “sbancare
al botteghino”.
La mancanza di una modalità online, di per sé nel 2008 è una grave
mancanza, specialmente per un titolo Tennistico su Nintendo Wii, ma la
cosa più grave è la mancanza di una vera e propria carriera offline,
cosa che in molti rimpiangeranno guardando l’eccelso Top Spin 2, che
pur essendo uscito diversi anni orsono aveva questa modalità
incredibilmente espansa.
Una mancanza del genere, dovrebbe far capire di come alcuni
sviluppatori salgano a bordo di “un treno” semplicemente pensando alla
facilità di guadagno, specialmente per un acquirente ignaro. Per questi
motivi, forse, è bene evitare un titolo del genere, considerandolo una
vera e propria presa in giro per l’utenza di Wii, per quanto poi in
multiplayer locale possa essere godibile, ma essenzialmente povero di
simulazione. È quindi lecito, infine, chiedersi a cosa stessero
pensando gli sviluppatori mentre creavano un gioco di questo tipo per
Wii, e cosa li abbia spinti ad escludere delle modalità così essenziali
e così ovvie in un titolo sportivo. In definitiva ne sconsigliamo
l’acquisto se si cerca un titolo tennistico maggiormente simulativi del
buon Wii Sports, andando a dirigere il “colpo” magari su Sega Superstar
Tennis, il quale malgrado non offra una vera simulazione, gode di un
gameaply maggiormente curato e una maggiore quantità di modalità di
gioco. Affidiamo comunque la nostra fiducia in un futuro top Spin 4 su
Wii, augurandoci che i ragazzi di Pam permettano al Wii di esplodere
realmente per le sue capacità, così come stanno attualmente facendo la
maggior parte delle terze parti su Nintendo Wii.
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