| Recensioni Wii | ||
| Sabato 29 Settembre 2007 15:08 | ||
Non a pochi sarà capitato di rimaner delusi dal finale di un film che per tutto il tempo, ha saputo incollare allo schermo i nostri occhi; questo, ha sicuramente generato il desiderio di voler cambiare il finale della pellicola da parte dell’utente fino a tal punto, da poter immaginare magari all’arrivo di un seguito a sorpresa. Questo esempio potrebbe essere letteralmente preso in considerazione con una pellicola storica del 1983, la quale interpretata da Al Pacino, prende il nome di Scarface. Seguire le gesta del cubano malavitoso diretto da Brian De Palma, che si fa strada a suon di droga e violenza nella malavita organizzata, ha sicuramente eccitato molti dei fans di questo genere di racconti, ai quali però potrebbe non aver convinto il finale in cui Tony Montana (Al Pacino) perde la vita nella sequenza finale del film. Per chi fosse all’oscuro della trama di uno dei film culto anni ‘80, remake di un capolavoro gangstar degli anni ‘30, citerò parte della trama che avvolge la storia di Tony Montana: E sarà proprio dal finale che inizierà il nostro compito di videogiocatore, ovvero sarà il momento in cui cambieremo il finale di questo film, impersonando proprio lui, Tony Montana, cercando di riprenderci il nostro impero fatto di illegalità e sangue.{mospagebreak}
Questa celebre frase tratta dal film, farà da sfondo a questa recensione di Scarface: The World is Yours su Nintendo Wii il quale altro non è, che un Wiimake del titolo già visto su PlayStaion 2, PC e Xbox durante l’ottobre 2006. Una volta inserito il disco di gioco e attesi i lunghi caricamenti (fin troppo lunghi), creeremo un nuovo profilo di gioco che ci trasporterà in un breve tutorial ambientato in un campo di addestramento, dove apprenderemo le movenze base di gioco, sfruttando il Wii Remote e Nunchuk di Wii. Il primo impatto è sicuramente “devastante” ma nel senso buono della parola. Il nuovo metodo di controllo, si sposa bene con la visuale in terza persona offerta dal titolo e con un minimo di pratica, si riuscirà perfettamente a controllare l’alter ego virtuale di Tony Montana. Il Nunchuk controllerà tramite lo stick il personaggio, a “C” sarà assegnata la funzione di spintonare il malcapitato oppure di utilizzare la seconda tipologia di sparo dell’arma. “Z” invece bloccherà il nostro sguardo verso un nostro nemico o oggetto, permettendoci di “bloccarlo” e controllare meglio le nostre azioni. Una “sgrullata” al Nunchuk inoltre, ci permetterà di suonare il clacson nei mezzi che guideremo e insultare i nostri nemici o qualsiasi altro cittadino, aiutandoci a caricare uno speciale stato di “ebrezza” che ci catapulterà in una modalità stile FPS dove ogni nostro colpo, sarà fatale per i nemici, garantendoci inoltre una ricarica dell’energia vitale. Tutto questo attivabile sempre e comunque sfruttando il sensore Tilt del Nunchuk. Al Wiimote è invece assegnato il mirino e il controllo della telecamera di gioco, il tasto “B” ci farà sparare in presenza di un’arma fra le nostre mani, impugnabile tramite la direzione destra o sinistra della croce direzionale, il tasto “A” sarà il tasto azione, un tasto jolly che ci permetterà di comunicare o selezionare determinate cose; il tasto “-” ci permetterà di entrare nei mezzi o di rubarli, raccogliere armi o aprire i porta bagagli delle vetture, mentre il tasto “1″, ci aprirà la schermata delle opzioni dove gestire i nostri loschi affari o attivare i vari scagnozzi a nostra disposizione. Una volta completato il tutorial, un lungo filmato con scene prese dal film ci accompagnerà nella parte finale in cui Tony, assalito dai suoi aguzzini, sta per fare una brutta fine. Sarà proprio in questa scena che comincerà il vero gioco, dove dall’alto della scalinata interna alla villa, cominceremo a far fuoco contro tutto e tutti cercando di non lasciarci le penne. Il nostro primo compito quindi sarà quello di trivellare di colpi ogni nemico che ci si parerà davanti nel tentativo di evadere dalla villa e ricreare il nostro impero; il Wiimote dona a questa fase di gioco una gran dose di immersione e un divertimento veramente esagerato.{mospagebreak}
Una volta completata questa specie di anteprima su cosa ci aspetta lungo il nostro viaggio, inizieremo a vagare per la città andando a trovare tutti nostri contatti della malavita organizzata i quali, ci cominceranno ad assegnare i primi lavoretti per poter in seguito, ritrovare riscatto per il torto subito. Scarface: The World is your,s si presenta come un clone di GTA Vice City, ritrovandoci a girovagare in una città in pieno stile anni ‘70 e con le medesime similitudii al gioco Rockstar. Le azioni saranno un po’ limitate in termini di interazione con il paesaggio e le persone che popolano le strade, ma ci verrà dato comunque modo di parlare con ognuna di esse e di affrontare discorsi di vario tipo ovviamente già calcolati e senza la possibilità di variarne il frasario. La lingua di gioco è interamente in italiano, idem per i sottotitoli che passeranno su in ogni conversazione, la voce dei personaggi invece è interamente in inglese, probabilmente lasciata così per mantenere intatte le emozioni della pellicola cinematografica. Fin dai primi momenti di gioco ci si renderà conto che il titolo non è certo adatto ad un pubblico minorenne - oltre che già segnalato sulla confezione di gioco - dove discorsi sulla cocaina, la prostituzione e la regolazione di conti fra bande, predomineranno la scena. Temi adulti insomma che sicuramente al palco software di una console Nintendo, mancavano da fin troppo tempo o che erano stati per la maggior parte censurati o poco spinti in termini di marketing.
Le missione che affronteremo varieranno appunto fra affari di droga, commercio di armi, prostituzione, strozzinaggio e più in generale di tutto quello che circonda il mondo della malavita; malgrado questa variante di tematiche però, i nostri compiti scadranno nella monotonia totale dove fra la guida di mezzi senza regole civili, sparatorie e scazzottate, ci ritroveremo comunque a seguire una “X” sulla mappa di gioco da una parte e l’altra della città. Ci saranno ovviamente sezioni in cui entrati in edifici affronteremo gli scagnozzi delle altre bande a suon di mitra e altre armi da fuoco, ovviamente il divertimento e l’azione non mancano ma i più esigenti potrebbero richiedere una varietà maggiore rispetto allo schema impostato. Fra le opzioni di gioco, ci sono però diverse voci che potranno alimentare questa mancanza di varietà: nel menù impero infatti, si potrà richiamare avendo abbastanza denaro, nuove macchine, autisti o personaggi chiave come gli scagnozzi, che potremo comandare a bacchetta per i nostri loschi piani. A questo si aggiungerà la corruzione delle forze dell’ordine, sempre in agguato se combineremo qualche guaio per strada, oppure la tangente da passare alle bande rivali, nel tentativo pian piano di conquistarle e comandarle a proprio piacimento. Inoltre un menù “Musica”, ci permetterà di scegliere il tema sonoro che più ci aggrada fra una vastissima gamma di canzoni e tipologie di musica, le quali donano al titolo un tocco di classe inaspettato; peccato per il mancato supporto delle SD Card ma potremo comunque creare la nostra Playlist personalizzata con i brani presenti. Tornando al metodo di corruzione dei poliziotti, gang ma anche l’acquisto o vendita di cocaina, l’unica cosa da fare per poter effettuare una qualsiasi di queste azioni e parlare col tipo di turno e fermare i 2 indicatori presenti nella posizione esatta della barra, premendo semplicemente il tasto “A”. Effettivamente molto riduttivo se si pensa alle funzionalità del controller Nintendo ma per un Wiimake volendo, possiamo anche concepirlo.{mospagebreak}
Il lato maggiormente dolente di questo titolo è purtroppo la qualità puramente grafica, la quale oltre a soffrire di evidenti problemi di pop up e di collisione dei poligoni, si ritrova a visualizzare a schermo una qualità delle texture, di effetti di luce e quantità di poligoni, veramente troppo inferiore alle presunte potenzialità della console, dimostrandosi in tutto e per tutto una conversione appena migliorata del gioco visto su PlayStation 2. In alcune zone, la città e la sua caratterizzazione fa quasi gridare al miracolo, le ombre degli edifici, degli alberi e delle persone, in lontananza assumono quasi una forma veramente realistica ma il tutto viene rovinato quando si punta meglio l’occhio e ci si avvicina alle varie componenti estetiche. Le animazioni sono di medio livello, rimangono impareggiabili quelle di Tony riprese dal film con le sue parole “dolci” a fare da contorno. La crudeltà dell’azione di gioco durante le sparatorie, spesso sono interessanti e ben caratterizzate, con schizzi di sangue su corpi e asfalto in grado di immergere per bene gli occhi dell’utente. Le animazioni delle “scazzottate” da effettuare in pieno stile Zelda, vengono effettuate agganciando il nemico e scuotendo a destra e sinistra il Wii Remote; sono comunque basilari e portano in breve tempo alla noia, ma sapranno aiutarci a far crescere la statistica di “Palle” che come recita la stessa parola, ci faranno guadagnare fama e rispetto.
Già le “Palle”, una parola che troverete continuamente a video nel gioco, una parola che rispecchia l’essenza del titolo e il personaggio del film. Le gesta di Tony nel videogame oltre che nel film, valgono realmente questo “aggettivo” vista la non curanza del pericolo e il rischio di giungere alla scritta “riavvia la missione” a causa del continuo bersagliamento dei colpi rivali a cui andremo in contro. Non c’è comunque dubbio che Scarface: The World is yours, dia il meglio di sè sotto il profilo della giocabilità, del carisma di Tony Montana e dell’audio che riesce ad accompagnare perfettamente il videogiocatore durante una qualsiasi fase di gioco, con accompagnamenti musicali di genere misto come Hip Hop, Pop, Rock e quant’altro. Gli effetti sonori sono di buona fattura e come detto in precedenza le voci recitate, anche se in inglese, aiutano non poco ad immedesimarsi nel personaggio e negli anni in cui tutto è ambientato. La longevità del titolo invece, assicurata solamente dalla possibilità di girovagare liberamente e superare diverse missioni primarie e secondarie, non offre nessun tipo di multiplayer o modalità aggiuntiva, cosa che invece avrebbe potuto regalare all’utente diverse ore di divertimento extra. Sicuramente ci vorrà diverso tempo - in base anche alle proprie abilità videoludiche - per poter sbloccare tutto e completare al meglio il maggior numero di missioni, facendo innalzare i vari indicatori che segnaleranno la crescita del nostro impero mafioso.{mospagebreak}
Concludendo, Scarface: The World is Yours è un titolo che fa sicuramente scena per la sua impostazione dura, cruda… adulta. Un gioco che con il Wii Remote e Nunchuk dona al videogiocatore il pieno controllo dell’azione e la finzione di essere realmente Tony Montana nei momenti di maggior azione dove solo la nostra arma, è capace di darci coraggio e affrontare la situazione. Giocabilmente parlando, il controller di Wii si dimostra perfetto per questo genere di giochi, lasciando però spazio a molta fantasia e fiducia per i titoli futuri, magari appositamente pensati per Wii. Il comparto audio è divino, le opzioni offerte non sono proprio infinite ma spesso si perderà tempo a “giocare al DJ” grazie alla moltitudine di tracce audio offerte. Ascoltare Tony e gli altri mentre si insultano o si minacciano è una manna per la tipologia di gioco ma ovviamente, è controindicato per i più piccini o le persone che non accettano un linguaggio e una cattiveria simile da un videogioco. Graficamente parlando il titolo, lascia non poco a desiderare. Evidenti difetti spesso, lo rendono frustrante, pensando anche a quanto poteva ambire, se solo fosse stato caratterizzato meglio; Tony fa invece un figurone rispetto al resto, con una buona realizzazione tecnica. La longevità purtroppo non è il massimo e ai più esigenti potrebbe tenere incollati per massimo una settimana. Cosa che cambia radicalmente se si apprezza questa tipologia di gioco, si è fan di Tony Montana e si ha voglia di vivere un’avventura adulta all’insegna del crimine e della distruzione. Le missioni che affrontano varie tematiche sono una moltitudine e in un certo senso sapranno anche divertire. Il mio consiglio, essendo un Wiimake, è quello di testare il gioco prima dell’acquisto ma esplicitamente nella sua versione Wii; la sensazione provata grazie al Wii Remote è buona ma potrebbe non bastare.
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