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Recensioni Wii

EA Playground recensito per Wii

Scritto da Federico    PDF Stampa E-mail
Recensioni Wii
Venerdì 30 Novembre 2007 00:49
 Uno degli antagonisti di Wii Sports prodotto dalle terze parti ha lanciato il guanto di sfida; EA Playground sviluppato da Electronic Arts è approdato su Wii per dimostrare che non solo Nintendo può smuovere le masse. Ma quanto sarà valido questo primo contatto con un titolo dedicato esclusivamente ai casual gamers da parte del grande editore americano?

Partiamo dal principio

Quando fu mostrato per la prima volta Wii Sports per Wii, l'obbiettivo del gioco fu immediatamente chiaro e limpido a tutti: divertire con semplicità. I personaggi buffi e minimamente caratterizzati, sono principalmente caricature dove solo l'altezza, la robustezza e il volto, fanno chiaro riferimento ai modelli reali. Non c'era infatti nulla della componente grafica o delle modalità di gioco che volesse realmente simulare qualcosa, a parte il gameplay che per forza di cose mima la realtà. Siamo infatti rimasti sbalorditi un po' tutti dalla naturalezza delle azioni che esso proponeva all'utente, ed in breve tempo abbiamo cominciato ad amarlo e apprezzarlo per quello che è... specialmente in multiplayer. Grazie all'ottimo successo riscosso dalla critica e dal pubblico, specialmetne giapponese, Wii Sports è diventato in breve tempo il simbolo del casual gamers e un punto di riferimento per tutti i party games e simulazioni sportive sulla home console Nintendo.

Probabilmente è da qui che le diverse software house hanno cominciato a capire lo spirito che Nintendo ha voluto dare inizialmente a Wii ma spesso abusandone fin troppo. Vediamo così apparire in breve tempo una serie di prodotti che cercano di imitarlo "violentemente" variandone spesso la tematica e cercando fin troppo spesso di creare personaggi con un certo carisma per contrastare quei Mii che tanto sono piaciuti al pubblico; da questa idee di fondo si è probabilmente ispirato anche questo EA Playground, proponendo però dei giochi che hanno accumunato un po' l'infanzia di tutti noi con delle attività tipiche da "cortile".

Tiriamo fuori il "bambino" che è in noi 

Chi di voi non ha mai giocato insieme ad altri amici nel cortile della scuola, di un parco, nel condominio del proprio palazzo o in giardino a giochi come palla avvelenata, calcio o la famosissima guerra con la cerbottana? Bene, Electronic Arts ha voluto riproporre una serie di questi giochi per darci probabilmente ancora quel brivido e quella emozione che è rimasta sopita dentro le nostre menti.

 Una volta inserito il disco di gioco, caratterizzato da un custodia variopinta con in primo piano alcune dei personaggi selezionabili come nostro alter ego virtuale, verremo immediatamente catapultati nel menù principale di EA Playground, contraddistinto anch'esso da tantissimi e sfarzosissimi colori, per accompagnarci nella scelta delle varie possibilità e opzioni di gioco. Queste variano tra le classiche per singolo giocatore come la modalità di sfida rapida o la classica che per comodità definiremo "storia", a quella mutligiocatore dove fino a 4 potranno sfidarsi contemporaneamente nei vari minigiochi, con conseguente split screen a quattro vie nel caso ci fosse bisogno.

Attraverso la modalità "storia" e dopo la scelta del personaggio da noi preferito (volendo è possibile anche crearne uno da sé), ci ritroveremo all'uscita di scuola con la campanella che suona e il boss del parco pronto a lanciarci una sfida, con conseguente spiegazione. Questa si propone come una collezione di adesivi "strappati" ai più bravi, nelle diverse discipline presenti in EA Playground che dovremmo battere prima di arrivare a competere con il re dei minigiochi. Sfida che inizialmente si presenta abbastanza facile ma che ben presto non darà certo chance al minimo errore. La nostra "lobby" sarà lo sterminato parco della scuola, diviso in più aree sbloccabili man mano che conquisteremo vittorie o ad alcune particolari "missioni alternative ", le quali pian piano si riveleranno a noi andando avanti nella nostra rincorsa alla corona del miglior giocatore del parco. Con tutta probabilità il primo istinto di noi videogiocatori, sarà quello di fiondarci sulla palla da basket che brilla davanti i nostri occhi; questa una volta premuto il tasto "A", ci farà palleggiare per un numero di volte prefissato, dandoci la possibilità di guadagnare alcune biglie utili da scambiare e ricevere quindi, alcuni extra come mosse speciali nelle diverse attività. Queste biglie saranno conquistabili oltre che in queste "missioni alternative" - le quali ci vedranno coinvolti anche in tiri a canestro e cattura degli insetti - anche cercando in alcuni punti remoti del parco.

 


Cosa ci propone il parco giochi 

Chiaramente vi starete chiedendo in cosa consistono queste attività, azioni o missioni alternative e di seguito, vi propongo una lista più o meno completa, con tanto di spiegazioni sul come giocarli attraverso l'utilizzo del solo Wii Remote.

  • Dammi il 5 - i boss ci "danno il 5" semplicemente mimando la mossa col telecomando Wii
  • Dribbling - quando trovi una palla nel parco premi "A" e poi palleggia a tempo
  • Lancio libero - tira a canestro un determinato numero di tiri liberi in un tempo massimo
  • Caccia all'insetto - raggiungi un retino poi prendi gli insetti sparsi nel parco
  • Palla bollata - il classico Dodgeball, col Wiimote spingi in giù per lanciare la palla, sinistra e destra schiva, "B" prendi la palla o bloccala, con la pulsantiera in giù fai una finta.
  • Pallacalcio - il tipico calcio tennis, "B" passa la palla, Wiimote giù tira mentre sinistra o destra para, con "A" cambia giocatore; per bloccare la palla oscilla il Wiimote in sù.
  • Macchine - con "A" accelera, per girare ruota il Wiimote a sinistra o destra mentre con "B" utilizzi il potenziamento. Una doppia pressione di "A" ti darà il turbo.
  • Palla guinzaglio - con il Wiimote in sù effettui il servizio, in giù colpisci la palla.
  • Aeroplanini - Wiimote spinto in avanti lancia l'aereoplano, ruota il Wii Remote per girare p spingilo per utilizzare un alito di vento.
  • Battimuro - il Wiimote a sinistra o destra colpisce la palla mentre con "B" effettueremo un lob.
  • Freccette - mira con il Wii Remote verso lo schermo; "B" spara mentre con "A" attivi lo scudo.

 Per quanto questo offra molta varietà d'azione, va purtroppo segnalata una forte monotonia nell'affrontare le sfide e la poca accuratezza in molti casi, del sistema di controllo che mina fortemente alla giocabilità di EA Playground. In alcuni giochi spesso è difficile capire cosa si stia facendo; questo può accadere nel lancio libero a canestro, in una corsa di macchine o palla guinzaglio, mentre altri soffrono purtroppo di una semplicità eccessiva. Benchè impostato per l'utilizzo del singolo Wii Remote e la maggior parte delle azioni risultano piuttosto semplici da eseguire, è invece molto scomodo muove il nostro personaggio attraverso la croce direzione. Per fare un semplice e rapido esempio, la verà sfida nel catturare gli insetti nel parco risiede probabilmente nel gestire il proprio personaggio mentre si cerca di catturare con il retino una farfalla, vista la difficoltà nel gestire le diagonali. Generalmente però, il Wii Remote riesce a riprodurre perfettamente ogni singola azione in un breve tempo di risposta ma vista la tipologia di gioco, non si può certo evitare un paragone diretto con Wii Sports, da cui però ne esce in gran parte sconfitto.

 

 

Questione di tecnica 

La parte audio potrebbe in parte stupire grazie a canzoncine sempre a tema e grida di bambini provenienti da ogni parte. Non ci troviamo certo di fronte ad un titolo che vuole fare dell'audio la sua forza ma sa immedesimare e trasportare in questo mondo il giocatore. Gli effetti sonori provenienti dal colpire una palla o dal far schiantare il proprio aeroplanino contro un albero, non sono certo da oscar ma rimangono comunque di buon livello.

Se anche l'occhio vuole la sua parte, il titolo firmato Electronic Arts può contare principalmente su uno stile fortemente segnato dalla grande varietà di colori disponibili sul Wii di Nintendo. Non brilla certo per quantità poligonale, effetti di luce o carisma dei personaggi ma viste le produzioni medie provenienti dalle terze parti, il titolo EA può almeno offrire un proprio stile e caratterizzazione nettamente più ricca di molti altri party game. Con tutta probabilità anche i segni marcati e squadrati che lo compongono, sono stati fortemente voluti dal team che si è occupato dello sviluppo, puntando molto ad un pubblico giovane e allo spirito bambinesco di un parco giochi

 Longevolmente parlando, EA Playground offre un netto passo avanti rispetto ad un Wii Sports, grazie alla modalità per singolo giocatore rinforzata da una storia o se preferite, uno scopo che è da ricercarsi nella collezione degli adesivi e allo sblocco di mosse e personaggi segreti. Sicuramente un ottima modalità di gioco che però come accennato in precedenza, potrebbe facilmente stancare ed annoiare a causa della sua ripetitività. Interessante l'opzione multigiocatore che prevede sia sfide semplici che dei tornei fra amici ma che difficilmente potrà catturare gli hardcore gamers; molto indicata ad un pubblico giovane e alle prime armi con una richiesta particolare di riflessi pronti e scattanti. una modalità di gioco che non poteva certo mancare vista la natura del titolo stesso. 

Commento 

 

 Come ripetuto nel resto della recensione, EA Playground risulta essere un gioco principalmente adatto ad un pubblico giovane e alle prime armi con una console; il classico titolo da casual gamers o per tutta la famiglia che può far divertire ma anche annoiare chi da un party game cerca comunque una sfida di un certo livello. La realizzazione tecnica non brilla certo per qualità ma semplicemente per stile imposto. Gli aspetti da migliorare sono tanti sia tecnicamente che giocabilmente; molto interessante è, almeno secondo il mio parere, la trama di gioco utilizzata e la base su cui si sono sviluppati i minigiochi. Il concetto sfida è enfatizzato moltissimo ma tente a perdersi nella monotonia e nella serie di sfide fin troppo simili fra loro... anche se con importanti modifiche fra una gara e l'altra sulla stessa attività. Un'implementazione migliore del sistema di controllo avrebbe sicuramente avvantaggiato il titolo e spinto almeno un gradino sopra lo stadio attuale delle cose. PErsonalmente continu a preferire il più "classico" Mario Party per via di una sfida leggermente più complessa  ed un gameplay ormai solido e ben collaudato. Va sottolineato comunque lo sforzo di Electronic Arts in un genere che non le appartiene e che può comunque migliorare ampiamente con un secondo capitolo. Un primo tentativo non proprio riuscito purtroppo ma che non preclude l'acquisto in vista del Natale ai propri figli per un sano e puro party game.

 

Giocabilità: 7,5

Abbastanza semplice ed immediata. Ormai il Wii Remote sembra essere di casa e malgrado qualche imperfezione generale, durante i minigiochi principali si riesce sempre a sfruttare tutto come si deve. Fin troppo semplicistica per chi da un gioco cerca uan vera sfida e spesso troppo confusionaria per capire come gestire determinate situazioni. La gara con l'aeroplano di carta è una vera sfida.

 

Grafica: 7,5

Un gioco che gode di un proprio stile. Molti colori ma senza eccellere in altro. Personaggi caratterizzati da un tratto "bambinesco" che però godono di interessanti animazioni; si sarebbe potuto far di più ma per il primo party game firmato EA non possiamo lamentarci poi troppo.


Sonoro: 8

Il punto che reputo più interessante di EA Playground. Non va certo inteso come top del top ma gli effetti sanno il fatto loro. Nulla di eccelso e nulla di paragonabile all'impatto della palla sulla racchetta di Wii Sports mah... ha qualcosa di ipnotico.

 
Longevità: 7,5

Questo è un paramentro piuttosto soggettivo; per gli hardcore gamers potrebbe essere inesistente a causa della noia scaturita già dopo la prima fase di gioco, per i casual gamers invece, potrebbe essere qualcosa di interessante. Il multiplayer c'è e sa il fatto suo, ma potrebbe non bastare.

 
Globale: 7,5

Un gioco senza troppe pretese che punta senza ombra di dubbio ad un pubblico giovane e che può passare diverse ore in compagnia di amici o parenti. Un titolo adatto alle famiglie principalmente e da evitare per chi cerca qualcosa di più corposo e avvincente. 

 

 

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