| Recensioni Wii |
| Domenica 02 Dicembre 2007 15:39 |
Qualcosa sta per cambiare nel moto dello scattante universo di una delle saghe nate originariamente in Giappone ma più amate dagli Americani; questo cambiamento non coinvolgerà soltanto l’ossatura della spaziale avventura firmata Nintendo e Retro Studios, ma anche l’organismo della stessa Samus Aran, la più intrepida “hunter” (cacciatrice di taglie) del mondo dei videogiochi. Indossate la vostra tuta, ricaricate le vostre armi e partite insieme a Console Nintendo verso la scoperta dell’ultimo capitolo della trilogia del Phazon.
LA TRILOGIA DEL PHAZON: LA FINE “Può sentire un qualcosa di nuovo dentro sé che sta diventando parte di lei, contaminandola, ma la cosa che la preoccupa di più... è che le piace!”
Metroid Prime 3: Corruption La grandezza dello spazio, l’affascinante bellezza dell’infinito e l’insostenibile paura del buio puntellato dalle saltellanti luci stellari: immagini e dimensioni emozionanti che fanno capire l’esiguità dell’uomo, destinato a rimanere succube e a non governare questo grande ed oscuro regno. Da qualche parte nello spazio più profondo c’è qualcuno che nella sua solitudine ha superato asteroidi, pirati e difficoltà di ogni genere... Aspettate, state pensando male. Non è un uomo ma è una donna ed il suo nome è Samus Aran ed in questo capitolo il suo risveglio cambierà il mondo degli FPA (forse anche FPS ora) e soprattutto le sorti della fortunata saga della bella cacciatrice. Nelle due puntate precedenti, Metroid Prime e Metroid Prime 2:Echoes, la nostra eroina ha dovuto fronteggiare le peripezie del movimentato Tallon IV, conoscendo il pericolosissimo Phazon, per poi viaggiare da una dimensione all’altra in Echoes, per sconfiggere la sua nuova e contaminata rivale Dark Samus (Samus Oscura in italiano). Ed eccoci arrivati alla conclusione di questa emozionante trilogia con Corruption, che inizia dove ci eravamo lasciati con Echoes con un brusco risveglio quasi profetico all’interno della tipica navicella arancione elettrico e subito una chiamata d’emergenza da parte della flotta spaziale.
STRAGI ED ENIGMI CON L’ACCOPPIATA VINCENTE
Dopo aver inquadrato il salto slanciato e delineato verso una impostazione più action che subisce la serie con questo capitolo ci accingiamo ad analizzare uno dei punti caldi di questo Metroid, il sistema di controllo di cui si è parlato molto e si è scritto altrettanto. Risolviamo subito il grande quesito: è così innovativo? Come abbiamo accennato prima, sì, lo è e funziona divinamente tanto da rendere macchinoso e obsoleto il vecchio e comunque buonissimo sistema di controllo degli altri due episodi precedenti per il Gamecube. Infatti l’accoppiata Nunchuk e Wii Remote portano l’avventura su un nuovo livello rendendola divertente da giocare e trasmutando il peso della solitaria esplorazione in una divertente passeggiata domenicana. L’atmosfera onirica, ossessiva e degradata rimane fortemente ma diventa addirittura protagonista del viaggio di Samus. Infatti i nuovi comandi rendono possibile una integrazione con gli elementi del mondo di gioco mai provata in precedenza. Il Nunchuk dona nuova, luminosa e splendente vita al raggio gancio che viene massicciamente utilizzato non solo per superare baratri ma anche per aprire porte, uccidere i nemici e spostare massi o macerie che impediscono il passaggio. Usarlo inoltre è semplice e divertente, infatti basta puntare con il tasto Z l’oggetto spostabile e poi mimare con il Nunchuk i movimenti del braccio destro di Miss Galassia. La magica coppia viene inoltre utilizzata per spingere leve e disattivare particolari meccanismi di sicurezza pompando capsule speciali, inserendo codici segreti e girando meccanismi secondo le direzioni indicate dallo schermo. Nonostante questi piccoli “passatempi” il telecomando Wii mostra tutto ciò di cui è capace durante i frequentissimi e divertenti scontri a fuoco. Il giocatore come sempre può puntare l’avversario e girargli attorno e, a seconda della situazione, affidarsi al puntamento automatico o semi-automatico. Il primo funziona come il mirino degli altri due Metroid: si punta e si spara sicuri quasi al cento per cento che il proprio colpo andrà a segno, utile soprattutto negli scontri contro avversari volanti o particolarmente veloci. Il secondo tipo di puntamento, quello semi-automatico, permette al giocatore di puntare il nemico di turno per girargli così a torno senza mai perderlo di vista e lascia la libertà di movimento del mirino in modo tale da permettere al giocatore di colpire determinate parti del corpo della feccia spaziale di turno. Con questa seconda opzione l’avventura è sicuramente leggermente più difficile (almeno all’inizio) ma assai più movimentata, agile e sollazzante.
CORRUZIONE... Corruption, sottotitolo di questo Metroid, fantastica coda finale della rinata serie di Nintendo, prende il nome dalla contaminazione dell’organismo di Samus, dovuta allo scontro diretto contro la sempre presente controparte oscura. Una corruzione che colpisce l’organismo della bionda eroina e dei suoi colleghi cacciatori di taglie ma anche la struttura dello stesso gioco. Infatti dopo l’epico incontro con l’oscura Samus, spiazzati dalla potenza della rivale, tutti gli hunter cadranno a terra tramortiti e al loro risveglio noteranno cuna grande novità dentro di loro. I cacciatori hanno acquisito l’insolita capacità di produrre Phazon autonomamente, cosa che permette l’introduzione nella loro tuta di un nuovo dispositivo atto a sfruttare la pericolosa sostanza blu come devastante arma offensiva. In ogni momento del gioco, tenendo premuto il tasto +, sarà possibile entrare in Iperfase e scaricare l’ira distruttiva del Phazon sul malcapitato. Improvvisamente lo schermo si strizza e si contorce, la visuale diviene artisticamente grigia e al posto del proprio “Lifespan” appare un’esclusiva barra indicante la quantità di munizioni a disposizione, avarie e cambiamenti di stato. Più si spara e più questa barra grigia scende ed arrivata a zero l’Iperfase si conclude. Nel caso in cui questa pericolosa e distruttiva condizione sia mantenuta eccessivamente, la barra si tingerà di rosso, indicando un’avaria, e allora si dovrà aver paura. Infatti se Samus non si sbrigherà a scaricarla, gettando velocemente fuori dal suo cannone tutta l’energia, sarà la fine per la giovane eroina. Quindi attenzione alla barra perché da essa dipende la salute della cacciatrice. Anche senza entrare in condizione d’avaria da Iperfase, più Phazon si usa, più l’energia vitale viene diminuita. Inoltre i colpi ricevuti durante questo stato infliggono un numero di danni infinitamente maggiore del normale. Aiaiai! La nostra forza è la nostra rovina.
UNA CONTAMINATA BELLEZZA Mentre per noi l’infezione da Phazon risulta dannosa ma ugualmente utile per la salvezza, per il mondo di gioco e per tutta la galassia essa è soltanto una pericolosa minaccia. I Pirati spaziali hanno introdotto nei pianeti del sistema dei semi di Phazon altamente contagiosi, proteggendoli con le più pericolose diavolerie, da barriere elettromagnetiche a strani meccanismi viventi dotati delle armi più temibili. La nostra missione sarà appunto distruggere queste strutture, utilizzando la pericolosa sostanza, per impedire la corruzione dell’intero universo, assai vario e dannatamente variopinto. Traghettati dalla nostra fedele navicella partiremo alla scoperta di queste isole spaziali e i “wow” si sprecheranno. Dal nostro visore potremmo osservare regate che solcano scintillanti lo spazio, relitti abbandonati nel centro dell’universo, lussureggianti pianeti dalla particolare vegetazione dove vivono antichissime ed avanzatissime civiltà, centri di ricerca sospesi nel vuoto, basi militari sotto assedio o basi di ricerche sui metroid dove cade incessantemente pioggia acida. Il tutto è reso magistralmente dal nostro Wii che mostra i muscoli. La palette dei colori è magistralmente scelta, le texture sono distinte e tutto appare fluido e vivo grazie ai luminosi e reali effetti di distorsione e di luce. I personaggi sono nel complesso azzeccati ad eccezione di qualche triste omino della base ed i boss sono come sempre, e forse anche di più, cattivissimi, bellissimi e difficilissimi. Ad impreziosire l’avventura sono presenti alcuni video, in cui la maestria della regia lascia a bocca aperta, che trasmettono la magnifica sensazione di guardare un film fantascientifico di ottima fattura.
Ma, mentre gli occhi infiammano di amore, le orecchie non sono da meno prese dalle melodie oscure, movimentate e tecno che accompagnano le gesta di Samus. Per la terza volta Retro Studios ci ha viziato con una colonna sonora d’eccezione, particolarmente brillante, ispirata e complessa. Fantastico l’intro iniziale, destinato a rimanere nella storia come quello di due capitoli precedenti, rende l’idea del gioco e la piega “apocalittica” della missione di Aran. Tutto bello, scintillante ed armonioso ma... ci si adira un paio di volte per i caricamenti che a volte sembrano prendere in giro il giocatore. Hai ucciso il boss che ti ha fatto sudare sette camice (sia figurativamente che realmente) quando, ottenuto il potenziamento, ti dirigi verso la porta appena sbloccata, un colpo assettato ma... il passaggio non si apre. Senti il tuo piccolo Wii che si impegna producendo particolari rumori ma nulla. Non si apre. Aspetti , sperando che il caricamento finisca ma... nulla non si apre. Infuriato, tasto di spegnimento e “ciao ciao” ai tuoi sudati progressi. Dovrai ricominciare tutto dal tuo ultimo salvataggio, molto spesso assai lontano a causa della mancanza di stazioni, diminuite in questo capitolo per la possibilità di richiamare in determinate aree la propria navicella e quindi salvare. Nonostante i rallentamenti tutto va dritto come un raggio al plasma. LE BELLE FUNZIONI CHE FACILITANO LA VITA Per chi ha concluso i due capitoli precedenti (soprattutto l’Echoes eccessivamente frustrante) il gioco potrebbe sembrare una semplice, ma divertente, passeggiata di salute. Davvero?! Sì, il gioco è stato semplificato con l’ausilio del mobilissimo Telecomando Wii, ma con l’introduzione di una differente divisione dei livelli di gioco e di un sistema di aiuti particolare e gradito. Innanzitutto si sente l’influenza del capitolo per Nintendo DS, Metroid Prime Hunter, infatti a differenza di Prime ed Echoes in cui ci si spostava principalmente a piedi nel territorio di un unico pianeta, ora ci si sposta da un pianeta all’altro e addirittura da un area all’altra. Il tutto appare quindi più sostenibile e la famosa mappa, utilissima, diventa più facile da leggere e meno indispensabile. La cosa più comoda però è il collegamento diretto tramite radio con la base spaziale che una volta portata a termine la missione, ti indica in parte come procedere, ti dona le coordinate dell’obiettivo e ti mette al corrente delle possibili difficoltà incontrabili. A volte è comodo avere qualcuno che ti guarda le spalle! EXTRA & FRIENDS! Anche questa volta tornano gli extra, musiche e bozzetti, barattabili con le medaglie che si guadagnano durante l’avventura. Esse sono di diversi colori e sono ottenibili in diversi modi, dalla scannerizzazione, all’uccisione di boss o di rari nemici, passando per particolari azioni “stilose”. Soltanto una medaglia necessita il supporto, non troppo brillante, della Wii Connect 24. Inviando un particolare brochure ad un amico che abbia anch’esso Metroid, si riceverà la rara moneta celebrativa. Come probabilmente saprete, non vi è più una funzione multiplayer e gli echi spaziali delle partite online di Hunter sono soltanto ricordi (felici o no, dipende da voi). COMMENTO COMPLESSIVO La conclusione di questa grande trilogia è fantastica, indimenticabile ed epica. I controlli sono perfetti e portano la serie su un livello superiore, dando più spazio all’azione senza spodestare dalla scena l’esplorazione. Musica e grafica sono divine, molto probabilmente ispirate dalla Musa dei videogiochi, e le novità inserite rendono il gioco più digeribile e divertente. Quindi Metroid Prime 3: Corruption è il capitolo più bello, emozionante e meno stressante della trilogia, caratteristiche che lo rendono superiore ad Echoes ma mezzo gradino più basso allo storico Prime. Un gioco coraggioso, fantastico che ha fatto un grande passo avanti verso l’innovazione, rompendo gli ottimi canoni della serie. Lasciatevi contaminare.
Quanto di meglio si sia visto per un FPA o un FPS su console casalinga. La cosa più vicina e a volte superiore all'accoppaita Mouse + Tastiera di un PC.
GRAFICA: 9 Il top raggiunto su Wii prima dell'arrivo di Super Mario Galaxy. Sempre pulita, ben definita e fluida. Nessuno stento dal solido motore grafico che apporta moltissime migliorie a quello già ottimo visto su Gamecube.
SONORO: 8.5 I temi riescono perfettamente ad "agganciare" il videogiocatore a video. Buoni gli effetti sonori così come il lavoro della cassa del Wii Remote.
LONGEVITA’: 8 Un'avventura forse non troppo longeva ma un FPA più che rigiocabile per sbloccare ogni segreto inserito. L'avventura principale si termina in circa 20 ore... quasi quanto Blue Dragon per Xbox 360 che a tutti gli effetti un gioco di ruolo.
GLOBALE: 9 Supera abbondantemente la sufficienza e convince senza esitazioni. Il First Person Shooter per eccellenza e un grande inizio per sfruttare al massimo il Wii Remote e Nunchuk di Nintendo.
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Qualcosa sta per cambiare nel moto dello scattante universo di una delle saghe nate originariamente in Giappone ma più amate dagli Americani; questo cambiamento non coinvolgerà soltanto l’ossatura della spaziale avventura firmata Nintendo e Retro Studios, ma anche l’organismo della stessa Samus Aran, la più intrepida “hunter” (cacciatrice di taglie) del mondo dei videogiochi. Indossate la vostra tuta, ricaricate le vostre armi e partite insieme a Console Nintendo verso la scoperta dell’ultimo capitolo della trilogia del Phazon.
