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Recensione: Mario e Sonic ai Giochi Olimpici Invernali

Scritto da Federico    PDF Stampa E-mail
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Lunedì 23 Novembre 2009 20:08
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Recensione: Mario e Sonic ai Giochi Olimpici Invernali
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Spesso mi trovo a discutere con i miei vecchi amici sulle lunghe giornate passate a casa con l’eterno ed indistruttibile NES, intenti a picchiettare i tasti A e B del pad

nel tentativo di trovare la tecnica migliore per superare i vari record a Track & Field, il primo titolo dedicato alle Olimpiadi che ricordo di aver giocato nella mia vita. Anche facendo parte dei vecchi videogiocatori (purtroppo gli anni passano per tutti), ricordo solo vagamente di aver provato il coin-op di questo indimenticabile titolo, smanettando come pochi sulla manopola adibita alla corsa per riuscire a superare i vari eventi proposti senza perdere un patrimonio in Lire.

Con gli anni e - a mio personale avviso - con la scarsa innovazione posta verso questo genere di giochi, ci siamo ritrovati soltanto nel 2007 a competere con un rinnovo del gameplay grazie a Mario & Sonic Ai Giochi Olimpici, sviluppato da SEGA e supervisionato da Nintendo proprio sulle due console ammiraglie Nintendo DS e Wii, le quali oltre a proporre le prestigiose icone delle due storiche case rivali, hanno permesso di affrontare i canonici sport con un approccio completamente diverso, donato soprattutto dall’utilizzo del Touch Screen e al Wii Remote delle rispettive piattaforme.

Per quanto banale possa sembrare, questo cambiamento è bastato a far vendere qualcosa come 10 milioni di copie del gioco in tutto il mondo, aiutando a rivalutare talmente tanto questo genere di videogiochi che è stato ben pensato di proporne un seguito dedicato alle Olimpiadi Invernali: nasce quindi Mario & Sonic ai Giochi Olimpici Invernali di cui parleremo in questa recensione.

Per chi ha saltato a piedi pari il primo capitolo, è bene chiarire che non si troverà di fronte ad una reale simulazione degli sport invernali, ma piuttosto avrà la possibilità di cimentarsi nelle varie discipline con un tono più scherzoso e maggiormente basato sulle abilità di gestione del controller di gioco. Non bisogna però farsi ingannare, perché l’ultimo lavoro svolto da SEGA richiede effettivamente tanta pazienza e bravura, ricompensando lo sforzo fatto attraverso diverse ore di divertimento, specialmente se insieme ad alcuni amici.

Tolta questa piccola premessa e aperta una parentesi verso la modalità multiplayer, cominciamo ad analizzare pazientemente quanto proposto in questo nuovo Party Game nella versione dedicata al Nintendo Wii.


Basta scossoni, andiamo a tempo!


Chiunque abbia giocato il precedente capitolo, ricorderà come per la maggior parte degli eventi era importante scuotere a più non posso i controller per simulare la rincorsa da prendere nelle varie discipline, semplicemente per ottenere delle lunghe falcate nei 100 metri o accompagnando questa azione alla pressione di un tasto per i salti in alto o altre discipline. In questa edizione invernale invece, SEGA si addolcisce e dalle stancanti e frenetiche azioni si è passati ad una sorta di esecuzione a tempo dei movimenti, dettagliatamente suggeriti durante la gara da appositi segnali a video. Bisognerà quindi in un certo senso orchestrare i controller per superare gli eventi con il miglior punteggio, dando intelligentemente la possibilità a tutti quanti di poterlo giocare senza avere particolari abilità motorie.


 

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