| Recensioni Wii |
| Sabato 15 Dicembre 2007 18:22 |
E se oltre al pennino, anche il Wii Remote fosse un perfetto Bisturi? Atlus risponde a questo quesito, e dopo il suo innovativo Trauma Center: Under The Knife visto precedentemente su Nintendo DS, ritorna questa volta con l’accoppiata Remote & Nunchuk su Wii.
Il gioco è in realtà un Remake del precedente episodio, ma si sente una leggera brezza di freschezza grazie all'aggiunta di uno stile grafico maggiormente appagante in Toon Shading, con animazioni piuttosto interessanti. Inoltre, vi è anche l’inserimento di un nuovo strumento da lavoro: Il defibrillatore, per rianimare i nostri pazienti in fin di vita.
La Storia: Sicuramente è uno dei migliori aspetti del gioco, con forti fondamenta e colpi di scena. Vestiremo i panni di Derek Stiles, un neo-laureato in medicina ingaggiato dall’Hope Hospital come Chirurgo. Il Nostro alter-ego all'inizio sarà molto impacciato, ma ci renderà presto conto di essere molto dotato e di essere portatore del Dono di Esculapio. Inizialmente l’avventura si presenterà come una semplice Routine giornaliera di operazioni chirurgiche, ma in realtà, una losca società sta tramando contro l’intera umanità. con una nuova forma di terrorismo: il Terrorismo Medico. Ebbene sì, una nuova epidemia si sta diffondendo, ma per mano di chi? A quale scopo? Verremo assunti dalla Caduceus, organizzazione segreta con il quale studieremo e cureremo coloro che saranno affetti da questa Epidemia: la GUILT (Nella Versione Portatile: Tilug).
{mospagebreak} Il Gioco: Prima di ogni intervento, troveremo degli intermezzi composti da dialoghi, dopo ciò inizierà il Briefing dell’operazione dove la vostra fida assistente, oppure il Dottore di turno, vi parlerà della malattia da cui il paziente è affetto e del metodo da applicare per curare efficacemente il malanno. Essenzialmente ci troviamo davanti ad un Puzzle-Game fuso con un Manga/Anime, il cui livello di difficoltà è ben calibrato ( ma è possibile cambiarlo nel Menù premendo il tasto C o Z dell’unità Nunchuk). Avremo a disposizione un “arsenale” di 8 Strumenti: il laccio per la sutura di grandi ferite; il tubo per drenare il sangue; il laser per bruciare o incidere (ad esempio i tumori); gli ultrasuoni per individuare alcune malattie; il bisturi per effettuare incisioni; le pinze per prendere oggetti; il liquido antibiotico che cura piccole ferite; la siringa con cui iniettare le sostanze necessarie. L'esito dell’operazione dipenderà da in che modo si eseguiranno le azioni richieste dalla nostra spalla per curare il malato, e si otterranno punti per ogni passaggio eseguito correttamente (ad esempio prima di effettuare un’incisione col bisturi per “aprire” il nostro paziente è bene spargere del gel antibiotico). Possiamo quindi affermare che l’esordio di ATLUS sulla Home Console Nintendo sia stato brillante: Trauma Center: Second Opinion è un prodotto degno di essere giocato, con ottimi gameplay e story-line, risultato difficile in un genere così nuovo e difficile da gestire. Il reparto sonoro è adatto al contesto in ogni situazione e riesce a tenere il ritmo “incalzante” della trama. Tra le pecche principali troviamo l’assenza di doppiaggioi e la staticità dei personaggi: voci reali e animazioni avrebbero dato al giocatore più coinvolgimento. Speriamo che questi fattori siano migliorati nell'ormai prossimo Trauma Center New Blood!
La Pagella
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E se oltre al pennino, anche il Wii Remote fosse un perfetto Bisturi? Atlus risponde a questo quesito, e dopo il suo innovativo Trauma Center: Under The Knife visto precedentemente su Nintendo DS, ritorna questa volta con l’accoppiata Remote & Nunchuk su Wii.