| Recensioni Wii | |||||||||||||||
| Mercoledì 22 Dicembre 2010 13:38 | |||||||||||||||
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Le potenzialità di Wii e del suo controller sono balzate agli occhi di tutti fin da subito con la dimostrazione pratica del primo Wii Sports, titolo che grazie alla complicità di alcune discipline sportive sapientemente mescolate ad un gameplay semplice da apprendere, ha aperto la strada al successo ottenuto fino ad oggi dalla console casalinga di Nintendo e dal suo controller, inizialmente vista come una rivoluzione destinata a morire in breve tempo.Ciò che però sembrava essenzailmente castrare l’utilizzo del Wiimote nei primi videogiochi rilasciati insieme alla console è stato definitivamente spazzato via da Wii Sports Resort, il quale includeva nella confezione di vendita il prezioso MotionPlus, la piccola periferica in grado di aggiungere un ulteriore sensore al telecomando Wii per garantire una precisione assoluta nel riconoscimento dei movimenti del videogiocatore. Dopo ben 4 anni di Wii e un susseguirsi incredibile di videogiochi e periferiche, Nintendo si ripete quest'anno mettendo in vendita la periferica definitiva, ovvero il Wiimote Plus, un Wii Remote con integrato al suo interno l’ulteriore tecnologia introdotta dal MotionPlus venduto in bundle insieme a FlingSmash, un gioco studiato per dimostrare le vere potenzialità di questa accoppiata vincente.
Questo FlingSmash si presenta fin dai primi istanti come uno dei tipici giochi Nintendo in cui il divertimento è tutto e dove la semplicità della trama e del gameplay giocano un ruolo fondamentale per l’alta rigiocabilità del titolo. Esso è infatti corredato da una grafica semplice, un sistema di gioco intuitivissimo e uno stile grafico bidimensioanle misto a oggetti poligonali; tutto quel che infondo è servito alle ultime avventure di Mario per dimostrare che il videogioco è puro divertimento. Ma questo nuovo prodotto è effettivamente valido come la storia di Nintendo ci insegna? Per quanto riguarda il concetto dietro questo nuovo titolo si potrebbe effettivamente rispondere con un assoluto si, ma purtroppo la verità è ben diversa e di seguito andremo ad analizzarlo al meglio. La trama che circonda FlingSmash vede una diabolica forza oscura invadere l’isola di Shuton, la quale popolazione si affida alle famose perle magiche per evocare i leggendari Doki e Lena - eroi senza tempo - e sconfiggere il male. Quel che si ritroveranno davanti – a dispetto delle raffigurazioni che li ritraggono forti e muscolosi – sono due palle colorate di giallo e arancione rispettivamente, con dentature da record e dei piccoli ciuffi di capelli simil code di cavallo. Diciamo che l’ironia non manca assolutamente in questo nuovo videogioco e fa da buon apripista a questa eccentrica avventura.
La nostra missione partira quindi alla volta degli 8 mondi, suddivisi in 3 livelli e un boss ognuno, nel tentativo di distruggere letteralmente l’intero stage e ritrovare almeno tre perle della principessa di Shuton per poter passare a livello successivo, senza le quali ci si ritroverebbe a reiniziarlo da capo. Giocare a FlingSmash è un po' come giocare con delle racchette; immaginiamo quindi di giocare al Tennis di Wii Sports e applichiamo alla palla da lanciare il nostro eroe: eccoci davanti Fling Smash, in cui Doki se lasciato riposare per qualche secondo sarà in grado di incamerare energia e una volta lanciato, distruggere gli ostacoli posti all’interno del livello. Ovviamente non tutto sarà distruttibile e oltre a particolari ostacoli che danneggeranno la nostra vitalità c’è anche un malefico drago alle nostre calcagna, il quale ci colpirà nel caso rimanessimo troppo fermi o arretrati rispetto allo scorrimento laterale del livello. La scelta dei tempi quindi sarà fondamentale per evitare di essere danneggiati ed insieme ad essa anche la precisione dei lanci che effettueremo con Lena e Doki. All’interno dei livelli che visiteremo, ci sarà utile anche collezionare gli item sparsi e far aumentare il nostro punteggio, il quale ci permetterà di ottenere un diverso grado di abilità fino ad ottenere il fatidico livello 'AAA'; per arrivare a ciò, sarà anche utile collezionare i frutti nascosti all’interno degli stage, i quali dopo il terzo, ci permetteranno di utilizzare poteri speciali come la moltiplicazione del corpo o la potenza massima anche senza caricare energia. Una volta raggiunto il massimo punteggio all’interno di un mondo (come detto in precedenza, tre triple A), verremo ricompensati da un minigioco bonus, il quale aiuterà non poco a variare l’accentuata monotonia del gameplay. A complicare tutto infatti, se pur il concetto di base risulti effettivamente interessante, è la scarsa precisione con cui riusciremo a lanciare i nostri personaggi malgrado il prezioso aiuto che dovrebbe fornire il MotionPlus o meglio, quello che dovrebbe dimostrare il nuovo controller presente nella confezione. Delle volte infatti la frustrazione nel non riuscire a prendere un oggetto a causa di un tiro mal riuscito non certo per un nostro errore è elevata, cosa assolutamente poco visibile in multiplayer dove un giocatore compensa benissimo gli errori dell’altro. Se infatti l’avventura è di per sé abbastanza breve per il singolo giocatore, in due giocatori questo fattore è ancora più enfatizzato, ma comunque rigiocabile nel tentativo di battere i propri record. Scordiamoci comunque modalità aggiuntive in cui divertirsi con amici o varianti all’avventura principale quando si è da soli, FlingSmash sembra esser nato più per accompagnare la vendita della nuova periferica che per restare nella storia dei videogames. In merito all’aspetto tecnico, il vero tasto dolente di FlingSmash è dato dal comparto sonoro, assolutamente poco curato e generalmente poco orecchiabile durante l’esperienza di gioco. La qualità grafica non è certo eccelsa, ma è assolutamente in stile con la tipologia di gioco che gli sviluppatori di Artoon propongono e soprattutto si sposa benissimo con la buffissima faccia di Doki, simpatica al punto giusto da sperare in un futuro sviluppo di giochi a lui dedicati.
Concludendo, FlingSmash di per se non offre grandi motivi per proporne l’acquisto da solo malgrado il concetto di gioco alla sua base risulti essere interessante, ma forse malamente applicato. Se infatti ci si diverte molto inizialmente e si crea una certa competizione nel giocarlo con un amico, a lungo andare l’azione è estremamente ripetitiva e poco coinvolgente. La breve longevità e la scarsità di modalità di gioco disponibili non aiuta certo a migliorarne la valutazione, ma se lo si vede come un gioco con cui sbizzarrirsi ogni tanto e compreso nell'acquisto del nuovo controller tutto cambia, ed il bundle FlingSmash + WiimotePlus acquista un interessante valore.
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