Recensioni Wii
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| Venerdì 08 Febbraio 2008 22:53 |
Durante l’E3 del 2006, da parte di Nintendo vennero presentati solamente due titoli per il Nintendo GameCube, che oramai si stava dirigendo verso la sua fine. I titoli erano rispettivamente Super Paper Mario e Donkey Kong: Bongo Blast (ora viene chiamato Donkey Kong Jet Race). Per quanto riguarda il primo titolo, venne chiarito molto presto che sarebbe stato trasportato sulla nuova console di casa Nintendo, mentre per quanto riguarda il titolo Paon, non fu rivelato più nulla fino a novembre, lasciando pensare per molto tempo che sarebbe rimasto sul GameCube o, addirittura cancellato.
Invece dopo l’annuncio ufficiale, Donkey Kong Jet Race, arriva su Wii facendo tornare la speranza a tutti quelli che avevano sperato nel titolo fin dal primo annuncio. Il nome di Donkey Kong è spesso associato alla grande qualità, tuttavia l’abuso eccessivo di brand sfruttati fino al midollo, può portare a prodotti non all’altezza della nomea creatasi. Ed è proprio questo il caso di Donkey Kong jet race, titolo realizzato con scarsa dedizione e dalle innegabili pecche strutturali. Va detto che inizialmente il progetto era destinato a comparire sulla precedente console Nintendo per essere giocato attraverso l’utilizzo dei famosi bongosgia impiegati in Donkey Kong Jet Race. L’implementazione del divertente strumento musicale è però stata messa da parte per far spazio al Wiimote, sfruttabile attraverso il movimento dei due controller in maniera analoga. Il titolo Paon Corporation entra nella categoria dei cloni del più famoso Mario Kart, andando a calcare il classico stile di corsa con la presenza dei power-up sparsi nei diversi tracciati presenti. ![]() Mio Dio che comandi Il sistema di controllo è decisamente particolare e sfrutta pesantemente la manualità del pad Nintendo. Per far accelerare le vetture bisognerà tamburellare rapidamente con il Wii Remote e il Nunchuk fino a raggiungere una determinata velocità; inoltre per spiccare dei salti i due controller dovranno essere alzati contemporaneamente. Stesso discorso per l’esecuzione delle curve eseguibile sempre attraverso lo sfruttamento dell’innovativo pad. L’utilizzo dei power-up e del turbo (sfruttabile una volta raccolto un certo numero di banane) è stato, invece, affidato (e ci mancherebbe altro…) ai tasti A e B e allo stick analogico. Diciamo pure che se Donkey Kong Jet Race fosse stato più coinvolgente ci avremmo giocato volentieri, ma la sostanza è che il gioco non prende fin da subito. ![]() Cosa c'è che non va? Sostanzialmente la realizzazione di questo titolo offre un paio di spunti divertenti, ma le magagne riscontrate subissano quei pochi spunti valevoli di considerazione. Su tutto pesa l’eccessiva lentezza con la quale si muovono i mezzi che, se non trainati dal boost si riducono ad una lenta passerella priva d’emozioni. I tracciati inoltre non godono di particolari spunti creativi: a parte qualche caso, la caratterizzazione di quest’ultimi risulta priva d’ispirazione, lasciando generalmente un senso di amaro in bocca. Anche i livelli di difficoltà risultano mal bilanciati: Donkey Kong jet race è decisamente semplice a livello medio e drasticamente ostico, per non dire frustrante, se giocato a livello hard. L’unica possibilità di essere in parte coinvolti dal gioco è sfruttare il multiplayer sviluppato per far partecipare quattro concorrenti contemporaneamente. In questo caso il divertimento acquista inevitabilmente dei punti. Il reparto sonoro infine, non riesce ad esaltare mantenendo così la bassa media del prodotto. ![]() Caro Kong hai toppato! Purtroppo la combriccola del mitico scimmione Nintendo questa volta è scivolata su una gigantesca buccia di banana. Il titolo Paon Corporation, inutile dirlo, non esalta lasciandoci delusi nella totalità degli aspetti, salvandosi in parte solo con la modalità multiplayer. Troppo poco per convincerci e soddisfare la massa di utenti affezionati all’icona Nintendo. Pazienza, sarà per la prossima volta....
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