| Recensione: Fire Emblem Radiant Dawn |
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| Recensioni Wii | ||||||
| Scritto da Federico | ||||||
| Sabato 03 Maggio 2008 22:24 | ||||||
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Immaginate di aprire un libro o inserire un DVD Video nel vostro lettore per assistere ad una storia Fantasy così coinvolgente, che vi parrà quasi di esserne il protagonista. Immaginate popolazioni diverse, formate da guerrieri, maghi, spadaccini, arceri e uomini bestia, i quali si combattono o cooperano insieme per uno scopo mediamente diverso ma che magicamente a causa del fato, diventerà uno solo. Pensate al più fantasioso de "Il Signore degli Anelli" e mescolatelo a quanto appreso nei giochi di ruolo come Dungeon's & Dragon o Heroquest... solo allora riuscireste ad immaginare e capire l'essenza del fantastico mondo di Fire Emblem: Radiant Dawn, videogioco esclusivo di Nintendo per Wii. In un mondo fantastico in cui alcune delle forze politiche stanno per scatenare una guerra capace di destabilizzare gli equilibri naturali imposti dalla vittoriosa Begion rispetto alle varie popolazioni dei Laguz e dei Beorc, saranno molti i protagonisti della nostra storia, facce amiche e pronte a tutto per la giustizia, ma anche nemiche o pronte a voltar faccia per un gruzzolo di denaro sporco. In un mondo dove il potere e la vittoria sembrano contare più della vita, la nostra avventura avrà inizio al comando di 2 giovani ragazzi dotati di armi blande e pochissima esperienza in combattimento, accompagnati da una ragazza con poteri particolari e una chioma argentata di nome Micaiah... per poi finire a controllare legioni di uomini, formate dai più potenti guerrieri del mondo: il mondo di Fire Emblem inizia a spalancarci le porte.
L'inizio di una storia ai confini della realtàFin dai primi minuti di gioco e grazie ai fantastici filmati introduttivi, non sarà certo impossibile rimanere di stucco di fronte alla cura e la complessità della trama. Ogni menù e ogni canzone che ci accompagna nelle fasi di gioco, ci permette di assorbirne prontamente lo spirito magico che tanto hanno fatto sognare noi ragazzi davanti un libro o un film fantasy. Iniziando nel più classico dei villaggi nel tentativo di scampare alle guardie dell'esercito nemico, questo titolo Nintendo che ormai segue una sua linea guida da anni, mostrerà prepotentemente le unghie, facendo capire che non si tratta semplicemente dell'ennesimo seguito. Benchè Fire Emblem: Radiant Dawn per Wii sia in tutto e per tutto un gioco palesemente "riciclato" dal precedente capitolo per Gamecube (Fire Emblem: Path of Radiance) in quanto a qualità grafica e controlli, in realtà i due giochi condividono semplicemente alcune caratteristiche di gioco e una trama che li accomuna andando a raccontare le nuove vicende dei nostri eroi. Le storie che vivremo all'interno di questo nuovo capitolo della saga saranno molto diverse e "lontane" fra loro, le quali però pian piano finiranno per incontrarsi andando a condividere il medesimo destino. Non sarà facile comprendere fin da subito cosa stia accadendo in queste terre, ma grazie ai dialoghi dei protagonisti e personaggi che saremo in grado di controllare (ne ho contati circa cento), riusciremo a percepire meglio le sfumature che esse assumono, andando a creare anche storie alternative e non dirette alla trama ed al finale del gioco. In realtà tutto il mondo di Fire Emblem è pura e semplice emozione, contornata dai più intimi pensieri dei vari personaggi incontrati, ma anche di persone pronte a lottare per una riappacificazione fra le diverse popolazioni. Questa magnifica storia suddivisa in capitoli, ci vedrà impegnati a percorrere la strada della ragazza dai capelli d'argento insieme al suo manipolo di amici e suo fratello Sothe, la storia di alcuni ex soldati che partiti da un piccolo villaggio per aiutare l'impero, si troveranno immischiati in una vera e propria guerra o addirittura, al controllo di un manipolo di mercenari pronti a lottare solo per denaro, comandati dal generale Ike, ex compagno di Sothe nella precedente battaglia. Non saranno ovviamente le uniche storie che incontreremo, ma quel che più importa è il risultato ottenuto dalla sapiente regia affibbiata al titolo.
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